Menu
Cerca
POLITICA

Cambiamo con Toti Montagna: "Profughi all'hotel Giardini? Non è la scelta migliore"

Senza considerare che viste le numerose strutture alberghiere dismesse nel nostro territorio, con le tasse che pesano sui proprietari, non vorremo che questo faccia da apripista ad altre situazioni del genere nel comune.

Cambiamo con Toti Montagna: "Profughi all'hotel Giardini? Non è la scelta migliore"
Politica Montagna, 12 Febbraio 2021 ore 10:01

"Siamo sinceramente stupefatti che si voglia portare altri profughi in montagna dopo l’esperienza di Lizzano p.se. Oltretutto in una zona centrale vicino a i giardini ed a un centro culturale. Non siamo certo a fare processi alle intenzioni, ma come forza politica siamo contrari a questo modello di accoglienza, e siamo prevenuti per via delle precedenti esperienze sul territorio della montagna pistoiese e della provincia in generale". E' l'opinione di Antonio Gambetta Vianna e Marco Poli, di Cambiamo con Toti montagna P.se.

La protesta

"Senza considerare che viste le numerose strutture alberghiere dismesse nel nostro territorio, con le tasse che pesano sui proprietari, non vorremo che questo faccia da apripista ad altre situazioni del genere nel comune. Questa è una conseguenza del degrado economico e turistico della montagna, inutile negarlo! Anni fa non si sarebbe pensato a vendere un albergo per farci un centro profughi.
Non vogliamo attaccare il sindaco, perché siamo a conoscenza delle dinamiche decise dalla prefettura, ed anzi condanniamo chi ha usato toni e linguaggio non consoni nei suoi confronti, perché siamo avversari e ideologicamente diversi, ma noi siamo per il confronto duro, ma rispettoso.

Ed apprendiamo con piacere che non sia d’accordo con la scelta e che comunque , anche nel caso si concretizzi questa decisione, non voglia andare oltre i numeri previsti dagli accordi ANCI- Ministero .
Però al netto di questo, vigileremo e daremo battaglia in tutti i modi leciti. Appoggeremo inoltre qualsiasi battaglia (purché come già detto: lecita) dei cittadini, così come abbiamo fatto negli scorsi anni per Lizzano".