Associazione Palomar, aree ex Breda: “Il fallimento di una proroga illegittima”

"Perso un anno di tempo. Dopo due aste andate deserte, con le conseguenti riduzioni della base d’asta (prima 10 milioni, poi 8 milioni, la prossima?), è chiaro il danno prodotto alla città".

Associazione Palomar, aree ex Breda: “Il fallimento di una proroga illegittima”
Pistoia, 07 Febbraio 2020 ore 12:19

Un anno fa il consiglio comunale approvava la proroga di tre anni del Piano attuativo Ex Breda, accogliendo la richiesta della curatela fallimentare di Giusti per l’edilizia. “Una proroga da noi giudicata illegittima, perché priva di fondamento normativo e rispondente solo agli interessi privati in gioco. L’amministrazione comunale, i cui tecnici hanno dimostrato per l’ennesima volta di avere o incompetenza o spregiudicatezza, confidò nel fatto che nessun soggetto direttamente interessato potesse impugnare quel provvedimento illecito e sbagliato. Ma oggi, dopo due aste andate deserte, con le conseguenti riduzioni della base d’asta (prima 10 milioni, poi 8 milioni, la prossima?), è chiaro il danno prodotto alla città”. A parlare è l’associazione Palomar.

“Si è perso un anno di tempo”

“Si è perso un anno di tempo. E’ in corso un’evidente speculazione da parte di soggetti, che si sono aggirati più volte nelle stanze comunali di tecnici e amministratori (come da dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica e di esponenti della maggioranza), e che non ritengono ancora sufficientemente sgombro il terreno per investire con profitto. Si sono lasciate previsioni edificatorie che già nel 1997 erano ardite (77 appartamenti, 17 negozi, 18 uffici …) e oggi ancor più irrealizzabili, solo con l’abbaglio dell’interesse pubblico per i parcheggi e cancellando altri interventi necessari di riqualificazione dell’area.

Nel frattempo, sono scaduti gli strumenti urbanistici e l’amministrazione comunale è ben lontana da poter lavorare a ipotesi di varianti; nell’avvio del procedimento al piano strutturale, approvato recentemente dal consiglio comunale, non si fa il minimo cenno a nuovi scenari che riguardino Pistoia Sud. Non si sa se procede o no la ristrutturazione della ex Palazzina Coppedé come sede degli ordini professionali (anche loro avevano chiesto la proroga del piano). Non è dato sapere quando la nuova sede dell’INAIL sarà realizzata.

Ora l’amministrazione comunale avanza timidamente l’ipotesi di procedere all’escussione delle fidejussioni, in cambio di un ribasso rilevante per la base della terza gara da fare entro aprile. Ma nel momento in cui i creditori (Banca ICCREA in particolare) chiedono rivalutazioni dei prezzi e verifiche sull’ammontare delle fidejussioni.

Tomasi e Capecchi hanno il dovere di tornare subito in Consiglio Comunale a rappresentare chiaramente qual è la situazione e quali sono gli obiettivi dell’amministrazione. Sapendo distinguere – se ci riescono – gli interessi pubblici dagli interessi privati e aprendo una seria discussione sul futuro dell’area”.

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