Dentro lo Zoo del futuro...

Approvato il progetto per il raddoppio: ci sarà tempo dieci anni per cambiare volto

Si prospettano investimenti importanti per la struttura, nonostante le chiusure dovute alla pandemia.

Approvato il progetto per il raddoppio: ci sarà tempo dieci anni per cambiare volto
Politica Pistoia, 04 Settembre 2021 ore 11:55

L’estate 2021 è, con ogni probabilità, quella della svolta nella storia del Giardino Zoologico di Pistoia, uno dei più famosi in Italia fondato nel 1970 da Raffaello Galardini e cresciuto, nell’ultimo periodo, in termini di visibilità nonostante la grande crisi provocata dalla pandemia che ne ha causato la chiusura al pubblico per molti mesi.

E’ di questi giorni, infatti, il via libera da parte del Comune dell’approvazione del piano di fattibilità e dello schema di convenzione per l’ampliamento dello Zoo: in sostanza, nell’arco di dieci anni, la struttura potrà raddoppiare la propria grandezza rispetto a quella attuale. Come avere a che fare con due giardini, di fatto, e che rappresenterà un fiore all’occhiello per tutta la città e la provincia, oltre che occasione di riqualificazione dell’area e, ovviamente, anche la creazione di nuovi posti di lavoro. Con lo schema approvato, infatti, gli attuali sette ettari a disposizione diventeranno quattordici comprendendo un’area che già rientra nella proprietà ma che, finora, non è mai stata utilizzata e volge verso nord-ovest. Dopo il primo snodo cruciale, quindi, adesso toccherà mettere gambe al progetto già messo in piedi dal geometra Sergio Bettaccini di Pistoia per andare a coprire un’area complessiva di 69.272 metri quadrati.
Il piano di fattibilità varato, infatti, consentirà alla società che gestisce l’area – diretta da Paolo Cavicchio che coordina un gruppo folto di dipendenti e collaboratori – di procedere con distinte richieste di permesso di costruire a singoli lotti dovendo ottenere le varie autorizzazioni, a partire da quella paesaggistica. Quello che tutti si chiedono, però, è una cosa sola: cosa ci sarà da aspettarsi nel nuovo Zoo? La risposta arriva dal titolo del progetto presentato: “La terra degli Afri ed Eurasia Trail – progetto di educazione alla conservazione dedicato ad ecosistemi sub-sahariani e euroasiatici”.

Eccola qui, dunque, la grande novità con una svolta che guarda all’Africa con l’arrivo di nuove, e numerose, specie di animali.
Per quanto riguarda la parte “africana”, quindi, si prospetta una zona che dovrà accogliere una sorta di savana con la presenza delle giraffe di Rotschild e la Zebra Imperiale, specie in pericolo d’estinzione, unitamente ad antilopi e struzzi. Il tutto collegato all’aspetto educativo e formativo tanto che sarà prevista anche una zona dove spiegare ai bambini (e non solo) come avviene l’attività di bracconaggio sul rinoceronte bianco. Il tutto condensato nella costruzione di un piccolo villaggio africano con tanto di scuola, emporio e capanne per far conoscere a tutti cosa succede a quelle latitudini e come si vive. Un altro punto saliente di questa parte, però, sarà la “Foresta delle Okapi”, specie presente solo nelle foreste del Congo minacciate dal taglio illegale del legname: un modo per confermare l’attenzione alla biodiversità che lo Zoo di Pistoia ha sempre portato avanti nel suo percorso di crescita. Infine, nella parte più collinare, troveranno spazio i ghepardi, le iene brune ed i gelada con altri spazi appositi pronti a stupire. La parte legata ad “Eurasia Trail”, invece, dovrà servire per “estendere lo storytelling su flora e fauna del continente già in parte presente nel Giardino” come scritto all’interno del progetto depositato. E quindi cresceranno le attuali aree dedicate ai lupi, alle tigri, le renne ed il leopardo asiatico.

Per far fronte a tutte queste novità, anch’esso ben spiegato nel progetto, ci sarà da implementare anche il cosiddetto “dietro le quinte”: dovrà nascere un nuovo reparto di medicina veterinaria, una infermeria ed un laboratorio per ricerche scientifiche, un locale ad uso falegnameria/officina.

L’ultima postilla, legata alla struttura, è comunque importante: con la convenzione stipulata, la società che gestisce il Giardino Zoologico “si impegna a ristrutturare le aree a parcheggio possedute, provvedendo all’impianto di alberature”: sarà, quindi, riqualificata, anche tutta la parte dell’ingresso al parco per avere, definitivamente, un nuovo volto e pronto a meravigliare – come sempre – grandi e piccini.