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Approvato il bilancio consuntivo 2020 del Comune di Pistoia

Approvazione del bilancio consuntivo 2020 del Comune di Pistoia fra spese ed investimenti per il futuro.

Approvato il bilancio consuntivo 2020 del Comune di Pistoia
Politica Pistoia, 28 Aprile 2021 ore 11:46

Il consiglio comunale, lunedì 26 aprile, ha approvato il bilancio consuntivo 2020 con 20 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia – Centristi per l’Europa, Lega per Salvini Premier, Gruppo Misto e Amo Pistoia), 10 contrari (Partito Democratico, Movimento 5 stelle, Italia Viva, Pistoia Città di tutti e Gabriele Gori del Gruppo Indipendente) e 2 astenuti (Pistoia in Azione e Carla Breschi del Gruppo Indipendente). L’assessore al bilancio Margherita Semplici ha aperto la discussione con la presentazione del rendiconto 2020.

Bilancio consuntivo 2020 del Comune di Pistoia, i punti salienti

11,5 milioni di euro di investimenti nel 2020.

«Tra gli elementi di soddisfazione del bilancio consuntivo – ha evidenziato Semplici – c’è quello della nostra capacità di organizzazione e di progettazione nonostante il contesto di difficoltà e una flessione delle entrate, tanto è vero che le risorse impegnate per gli investimenti ammontano anche per il 2020 a un importo di circa 11,5 milioni di euro, cifra ragguardevole, inferiore rispetto ai 13 milioni di euro del 2019, ma tenuto conto delle restrizioni del Covid e quindi anche delle difficoltà organizzative correlate a una nuova modalità di lavoro dei dipendenti comunali (smart working) ci rendono estremamente soddisfatti e consentono alla città di vedere realizzati gli investimenti di cui ha necessità e che proseguiranno anche nel 2021».

Un avanzo di amministrazione di 5,9 milioni di euro

«Altro elemento di soddisfazione – ha proseguito Semplici – è un avanzo di amministrazione estremamente positivo: l’avanzo destinato agli investimenti è di 1,2 milioni di euro e l’avanzo disponibile o libero ammonta a 4,7 milioni di euro. Si tratta di risorse che potranno essere applicate con la prima variazione alla copertura del piano degli investimenti 2021-2023 per realizzare le opere di cui la città ha necessità e che sono contenute nel piano degli investimenti approvato dal consiglio nel bilancio preventivo 2021-2023. Tutti i 500.000 euro di oneri di urbanizzazione per gli investimenti. «Abbiamo confermato, nonostante le difficoltà incontrate nel corso del 2020, – ha spiegato l’assessore al bilancio – la nostra buona abitudine di evitare il ricorso agli oneri di urbanizzazione per la quadratura del bilancio di parte corrente, come accade dal 2017. L’importo di 500.000 euro derivante dagli oneri di urbanizzazione confluisce nell’avanzo destinato agli investimenti».

Dividendi dalle aziende partecipate.

«Per il 2020 i dividendi straordinari di Publiacqua e Publiservizi – ha spiegato Semplici – sono serviti a finanziare gli interventi per gli investimenti. Infatti, come ogni anno, abbiamo confermato la destinazione a copertura della parte corrente del bilancio per quelli che sono considerati i dividendi ripetibili, perché stabiliti in un ammontare che ormai può essere considerato ordinario, mentre le risorse eccedenti sono state destinate interamente alla copertura degli investimenti. Ricordo in particolare che Publiacqua nel 2020 ha distribuito 37 milioni di euro (somma più che raddoppiata rispetto al 2019, quando furono 18 milioni di euro) dei quali il Comune ha ottenuto 1,4 milioni di euro destinando oltre 700.000 euro alla copertura della spesa corrente, mentre la parte residua è stata destinata agli investimenti».

Le caratteristiche del bilancio del Comune di Pistoia.

«Abbiamo un rendiconto – ha evidenziato l’assessore Margherita Semplici – che nonostante le difficoltà complessive legate alla gestione economico-finanziaria della fase Covid, ha conservato le proprie caratteristiche e tratti distintivi. Ad esempio il Comune paga le fatture ai fornitori con 17 giorni di anticipo rispetto ai termini di legge. Infine, grazie alla buona gestione che ha caratterizzato il 2020, potremo affrontare quest’anno con altrettanta serenità continuando nella rigorosa gestione e programmazione di sviluppo degli anni passati».

Dopo l’intervento dell’assessore Semplici si è aperta la discussione generale con un botta e risposta tra le forze politiche di maggioranza e minoranza. Tra gli interventi figurano quelli di Nicola Maglione (M5S), Paola Calzolari (Amo Pistoia), Roberto Bartoli (Italia Viva), Francesco Mazzeo (Lega per Salvini Premier), Iacopo Vespignani (Pistoia in Azione), Gabriele Sgueglia (Fratelli d’Italia), Walter Tripi (PD) e Iacopo Bojola (Forza Italia – Centristi per l’Europa).

«Un bilancio 2020 negativo – ha evidenziato il capogruppo del Movimento 5 stelle Nicola Maglione -, senza nessuna azione per incidere sulla spesa corrente e poter quindi fare investimenti. Una replica dei tre precedenti, nonostante il pericolo segnalato dai revisori dei conti. La Giunta Tomasi racconta poi di interventi sugli impianti sportivi per 7 milioni quando in realtà non arrivano a 3 e lo abbiamo dimostrato, documenti alla mano. Lamenta difficoltà legate al Covid quando il Comune è stato integralmente ristorato dal Governo Conte e degli oltre 7 ricevuti ne ha impiegati solo 3 – per aiutare famiglie e imprese – e ora presenta il tesoretto dei residui 4 milioni, come frutto della loro buona amministrazione. Pura propaganda in vista del 2022! Come M5S, abbiamo presentato mozioni (approvate) per tagliare sprechi e razionalizzare i costi che – stime prudenziali – libererebbero risorse per oltre 1,5 milioni di euro l’anno e che vanno verso una vera transizione digitale. Ne riparleremo in campagna elettorale, quando chi ha governato dovrà render conto di quanto fatto e quando i pistoiesi valuteranno invece le soluzioni concrete e fattibili avanzate e chi le ha proposte».

«Il nostro consuntivo risente della situazione di incertezza figlia della pandemia – ha spiegato la capogruppo di Amo Pistoia Paola Calzolari -; nonostante il periodo di grande difficoltà siamo riusciti nel 2020 a portare avanti un imponente record per quanto riguarda gli investimenti. Rispetto a un record di risorse impegnate nel 2019 che sono state oltre 13 milioni, siamo riusciti a impegnare nel 2020 oltre 11 milioni; cosa che è di particolare rilevanza tenuto conto che la struttura amministrativa è stata del tutto stravolta dal Covid: penso allo smart working, alle quarantene, alla malattie. Quindi aver portato avanti una progettazione e un volume di impegni di investimenti importante è una grande soddisfazione. Grande soddisfazione anche sul fronte della velocità di pagamento dei propri fornitori. Il Comune di Pistoia, anche dopo questo anno di pandemia, continua a dimostrarsi virtuoso nei tempi di pagamenti ai propri fornitori con un saldo delle fatture con 17 giorni di anticipo rispetto alla scadenza prevista. Neanche due settimane dopo il loro arrivo negli uffici comunali e molto prima rispetto al termine massimo di 30 giorni previsto dalle normative nazionali. Si tratta di un ulteriore balzo in avanti rispetto all’anno precedente. La tempistica di pagamento e il buon andamento sul fronte dei pagamenti rappresenta dunque una forma di sostegno concreto alle imprese che lavorano con il Comune di Pistoia, soprattutto in una fase in cui l’indotto economico risente degli effetti dell’emergenza sanitaria da Covid 19».

«Sul bilancio consuntivo – ha detto Roberto Bartoli di Italia Viva – abbiamo una maggioranza che ha un tesoretto dovuto al fatto che non ha speso buona parte delle risorse del 2020 lasciandole al 2021 per una questione soltanto di campagna elettorale, per avere più risorse in modo da mostrare di avere fatto di più nel 2021. La cosa grave è che parte di queste risorse riguardavano il Covid e quindi dovevano essere spese nel 2020, proprio nell’anno di maggiore difficoltà, considerando poi che questa Amministrazione per la pandemia, al netto delle risorse trasferite dallo Stato, non ha mai fatto niente. In secondo luogo inizia un bilancio dell’attività politica dei risultati di amministrazione che è molto scadente, assolutamente incapace di raggiungere veri e propri obiettivi di sviluppo. E’ vero che su alcuni profili ci sono state attività, come ad esempio per le scuole oltre a una maggiore attenzione per una parte della manutenzione, detto questo è vero, invece, che le grandi partite sono state tutte interamente mancate. Non ci sarà un’opera pubblica nuova, diversa, programmata realizzata dall’amministrazione Tomasi. Per tutto questo il bilancio è davvero negativo».

«Questo è il bilancio della svolta – ha sottolineato il capogruppo della Lega per Salvini Premier Francesco Mazzeo – con un avanzo di 4 milioni e 700mila euro, con un saldo di cassa positivo di 36 milioni di euro, con un calo consistente dei debiti sceso sotto gli 80 milioni di euro e una capacità di pagamento. Il Comune ha pagato, infatti, tutte le fatture dei fornitori lasciando solo un residuo di 26.000 euro (nel 2020) e quindi i fornitori sono quasi tutti saldati. Questi dati sui pagamenti fanno diventare Pistoia un Comune virtuoso da essere paragonato ai Comuni del nord Italia. Pistoia è il primo comune in Toscana e uno dei pochi nel centro Italia a essere paragonato a quelli del nord. In questi numeri importanti c’è un accantonamento di 1,7 milione di euro dovuto per la società Spes, per la cattiva gestione del passato. Un altro importante risultato del 2020 sono stati i 2 milioni di euro in più investiti nel sociale, compresi gli importanti investimenti nelle scuole e nello sport: numeri, comportamenti e grande oculatezza nell’amministrare dimostrano una grande discontinuità con il passato. Oggi si parla, infatti, di avanzo e di saldo di cassa in salute, in passato, nella precedente gestione si parlava, invece, di disavanzo e pochi soldi in cassa. Ringrazio gli uffici della ragioneria, i tecnici e gli assessori per questi risultati».

«Il rendiconto 2020 – ha detto il capogruppo di Pistoia in Azione Iacopo Vespignani – è la rappresentazione perfetta dell’amministrazione Tomasi. Sul piano degli investimenti il mantra è “manutenzione e restiamo coi piedi per terra”. Nessuna nuova opera pubblica. Ma solo interventi, necessari ci mancherebbe, su un patrimonio vetusto e in molti casi a fine vita (vedi stadio). E’ curioso come l’intervento più cospicuo degli 11 milioni spesi, sia quello relativo alla Palestra M.L.King. Un progetto da oltre 3 milioni ma che è legato al Piano Smart City (Bando Periferie) presentato dalla precedente amministrazione. In questo intervento però c’è stato il contributo della attuale amministrazione, quello di non prevedere gli spogliatoi. Scelta folle se pensiamo che dovrà essere riaperto un cantiere, una nuova gara di assegnazione lavori, nuovi interventi e disagi per gli sportivi. Sulla parte corrente, il bilancio è aiutato e sostenuto da una pioggia di trasferimenti di risorse (statali e regionali) mai verificatasi, almeno negli ultimi 10 anni. E sono le risorse che hanno reso possibili aiuti per i buoni affitto, buoni spesa e per la lotta al Covid in generale. E’ indubbio che se la pandemia per i cittadini, le famiglie, gli imprenditori, i commercianti, i lavoratori in genere, stia rappresentando una prova durissima, per il Comune di Pistoia ha significato un cifra enorme di risorse (provenienti dallo stato per sopperire alle conseguenze del Covid) che potranno essere spese per ristorare e aiutare le categorie in difficoltà. In un primo momento ci era stato detto che le risorse in eccedenza le avremmo dovute restituire. Ma da novembre, abbiamo saputo in commissione poche settimane fa, la norma prevede che potranno essere spese su e per il territorio. Perché non le hanno stanziate accettando i nostri emendamenti su sport, artigiani, giovani imprenditori a febbraio? Forse perché le elezioni si avvicinano e vogliono gestire tali risorse senza interferenze delle opposizioni? Un ultimo riferimento alla cultura per la quale, su 11 milioni di piano degli investimenti, ne sono stati spesi 99.000 euro. Siamo sotto l’1%. Poi non ci meravigliamo se non rientriamo nei circuiti regionali, se non riusciamo ad attrarre e se gli altri comuni si muovono e noi restiamo al palo».

«Oggi (lunedì, ndr) in consiglio comunale – ha detto Gabriele Sgueglia di Fratelli d’Italia – abbiamo approvato il rendiconto al bilancio del 2020. Un anno complesso in cui, nonostante la pandemia, abbiamo messo in piedi tanti progetti (alcuni in corso, altri pronti a partire) per costruire la città del domani: la ristrutturazione della curva nord dello stadio e del palazzetto dello sport, la costruzione di una nuova scuola “Cino” e di una palestra polifunzionale alle “Martin Luther King”, la realizzazione delle rotatorie in viale Matteotti e in via Sestini (e diverse altre), il recupero del parterre degli uomini illustri in Piazza San Francesco, l’adeguamento delle palestre Masotti e Marini, il rinnovamento della pista di pattinaggio delle Fornaci e molte altre opere grandi o piccole che miglioreranno la nostra Pistoia!».

«L’amministrazione Tomasi – ha detto il capogruppo del Partito Democratico Walter Tripi – pensa di essere ancora a 4 anni e mezzo fa: nel presentare i propri Bilanci, parla solo del passato e dispensa colpe in giro. La verità è che ha tenuto per un intero mandato la città in scacco, limitandosi a pochi interventi che non portano niente in termini di sviluppo per la città. C’è di più: non solo il Governo ha restituito tutte le mancate entrate al Comune, ma abbiamo anche un tesoretto da poter spendere. Incredibile che si sia atteso l’ultimo anno, ovvero la campagna elettorale, invece di pensare a misure per sostenere le famiglie e le imprese».

«Questo bilancio consuntivo – ha espresso il capogruppo di Forza Italia – Centristi per l’Europa Iacopo Bojola – è un resoconto che fa apparire chiaramente quante emergenze ha dovuto, ma nel contempo, saputo affrontare questa amministrazione. Tutte questioni che non sono riconducibili all’anno e mezzo di pandemia, sia ben chiaro. Alla base delle scelte di questi anni la priorità è stata il recupero del tempo perso, la manutenzione degli edifici scolastici, degli impianti sportivi, del Teatro Manzoni, dello Stadio Comunale, dei Giardini e del Verde Pubblico, sino all’ex-Ceppo, ma anche l’inizio di un recupero dei vicoli del centro storico con l’eliminazione dei cassonetti e della sporcizia diffusa, insomma è stata messa mano a tutti quei luoghi che sono indistintamente frequentati dalla Comunità, ma che erano stati lasciati nel degrado più assoluto, tant’è che molti di essi sono risultati non conformi, se non addirittura inagibili, da soggetti terzi come la Commissione Provinciale per gli Spettacoli, i Vigili del Fuoco, i tecnici dell’ASL, o del Genio Civile, quindi non per valutazioni di carattere politico, ma per rilievi oggettivi. Penso alla piscina ed alla Palestra della Scuola Raffaello, alla Palestra Masotti, alla famosa pista di pattinaggio, ma anche al Pala Carrara, alle Cino da Pistoia, alle numerose scuole dell’infanzia, al parco del Villone Puccini, a Piazza Mandela, a Monteoliveto, ma anche alle periferie più remote, da Orsigna, a Bottegone, dalla Valle delle Buri, alle località della piana. Con questo non c’è certamente da festeggiare, le questioni da affrontare e lasciate in secondo piano sono moltissime, ma era utopistico immaginare di riuscire, in pochi anni, a recuperare anche sul terreno delle molte altre problematiche che restano in sospeso».