PISTOIA

Approvata l’adozione della variante per realizzare una serra-showroom

Nell'atto è compresa una convenzione urbanistica che prevede nuove alberature in piazza San Francesco che saranno sistemate dall'azienda vivaistica

Approvata l’adozione della variante per realizzare una serra-showroom
Politica Pistoia, 16 Febbraio 2021 ore 15:18

Consiglio comunale di Pistoia: approvata l’adozione della variante per realizzare una serra-showroom in via Toscana da parte di Tesi Vivai.

Approvata l’adozione della variante per una serra-showroom

Il consiglio comunale, ieri lunedì 15 febbraio, ha approvato all’unanimità l’adozione della variante al programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale per la costruzione di un annesso agricolo destinato all’esposizione e vendita di piante ornamentali, con valore di piano attuativo (proprietà azienda agricola Tesi Vivai).

La delibera è stata presentata dall’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi.

«Si tratta di una variante al programma di miglioramento agricolo ambientale proposto dall’azienda Tesi Vivai – ha spiegato l’assessore all’urbanistica – per realizzare, nei terreni di loro proprietà in via Toscana, una serra che sarà adibita a showroom per la mostra delle piante e come produzione sperimentale. Inoltre sarà risistemato il parcheggio di fronte via Toscana che rimane delle stesse dimensioni dell’esistente e viene soltanto rivisto nella sua viabilità, composizione interna e arredo a verde».

Nell’atto è compresa anche una convenzione urbanistica che prevede nuove alberature in piazza San Francesco. «Essendo una variante al programma di miglioramento agricolo – ha proseguito Cialdi – non produce oneri, ma ha per oggetto uno scambio, quindi una convenzione, tra il proponente e il Comune per ottenere in cambio delle sistemazioni. In questo caso il Comune di Pistoia aveva pronto un progetto di sostituzione delle alberature lungo piazza San Francesco e quindi ha ritenuto che la Tesi Vivai fosse idonea a fare questo tipo di intervento. Proprio per questo motivo nella convenzione è stato concordato l’impegno da parte dell’azienda vivaistica di eseguire, a partire dal mese di ottobre 2021 fino a marzo 2022 periodo migliore per la piantumazione, queste opere per un valore di circa 65.000 euro».

Recupero di un luogo abbandonato

«Il luogo dove sarà eseguito l’intervento – ha detto in conclusione del suo intervento l’assessore Cialdi – è in stato di abbandono da diverso tempo; ce lo dimostra anche la pratica edilizia che oramai ha oltre un decennio. E’ quindi giusto che quest’area, da troppo tempo rimasta inattiva, torni ad essere un’opportunità anche lavorativa per la nostra città».

Al temine della presentazione della variante da parte dell’assessore all’urbanistica sono intervenuti alcuni consiglieri comunali tra i quali Cinzia Cerdini (Lega per Salvini Premier), Iacopo Vespignani (Pistoia in Azione), Lorenzo Galligani (Fratelli d’Italia) e Nicola Maglione (Movimento 5 stelle).

«Orgogliosa di aver esordito in seconda commissione – ha detto Cinzia Cerdini della Lega per Salvini Premier, prendendo per prima la parola – votando un provvedimento grazie al quale una grande azienda locale, vero fiore all’occhiello del vivaismo pistoiese, provvederà a recuperare un’area degradata e abbandonata da anni che tornerà a nuova vita creando posti di lavoro e dando speranza a una economia agonizzante. Con una convenzione che prevede una intensificazione delle opere ambientali e con la sostituzione delle alberature in piazza San Francesco proseguiremo il nostro percorso per il miglioramento della città iniziato nel 2017. Le passate amministrazioni dovrebbero scusarsi per il ritardo con cui si va a rispondere a questa richiesta di voler far crescere l’economia cittadina visto che trova la sua origine in un passato abbastanza remoto. I pistoiesi magari non ci rivoteranno ma sicuramente ci rimpiangeranno perché è stato fatto più in questi pochi anni di amministrazione Tomasi che nei 70 anni precedenti».

«Ringrazio l’assessore Cialdi – ha sottolineato Iacopo Vespignani di Pistoia in Azione – per come ha affrontato questo provvedimento in commissione, spiegandolo in modo chiaro e dettagliato sotto il profilo tecnico, lasciando ai consiglieri la valutazione politica, a differenza di come veniva fatto in passato. Questo modo di procedere ha sicuramente facilitato il lavoro che si è svolto durante i due incontri nella commissione urbanistica sbloccando, di fatto, una pratica ferma da tanti anni che così ha potuto proseguire il suo iter. Sul provvedimento sono assolutamente favorevole».

«Il provvedimento che abbiamo istruito approfonditamente in commissione urbanistica – ha spiegato Lorenzo Galligani di Fratelli d’Italia – presenta una sola nota stonata, il lungo periodo di gestazione, che però non dipende dall’operato di questa amministrazione. L’assessore e gli uffici si sono mossi nella giusta direzione: il bilanciamento dell’interesse legittimo dell’azienda privata a sviluppare i propri progetti, dell’interesse pubblico a prevenire sovraccarico urbanistico e consumo di suolo e l’interesse della comunità a veder recuperato un frammento abbandonato di città. L’attività che sorgerà nella zona recuperata afferirà alla filiera agraria e si sposerà al meglio con le necessità e la vocazione rurale del circondario».

«Si tratta di una variante di cui il M5S apprezza la finalità – ha evidenziato Nicola Maglione del Movimento 5 Stelle -. Agevola un’iniziativa imprenditoriale, con possibili ricadute occupazionali e – se le opere compensative a carico del privato saranno eseguite per una buona riqualificazione del verde in piazza San Francesco – avremo il miglioramento che quella zona necessita, in particolare dopo il discutibile taglio degli alberi. Il nostro voto favorevole, dopo un’attenta valutazione del provvedimento in commissione, testimonia ancora una volta che stare all’opposizione, per noi, non significa dire no a prescindere ma restare sempre nel merito, proporre, stimolare e migliorare le scelte amministrative di cui potranno beneficiare i cittadini. Purtroppo, se le occasioni di votare a favore di proposte della giunta sono poche, dipende dalla qualità delle stesse».

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