Economia
L'ALLARME

Troppe incertezze per mercati e fiere: richieste e proposte di Anva

“Comincia la cosiddetta fase due
- dice il presidente Innocenti – ma l’unica categoria non citata dal presidente del consiglio Conte nel suo ultimo intervento è stata quella degli ambulanti: non sono emerse date, semplicemente questo mondo produttivo non è stato considerato".

Troppe incertezze per mercati e fiere: richieste e proposte di Anva
Economia Pistoia, 27 Aprile 2020 ore 14:55

Centinaia gli operatori commerciali su area pubblica della nostra provincia che ancora vivono nell’incertezza della ripartenza. Secondo Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva Confesercenti (residente in Valdinievole e lui stesso titolare di un banco nei mercati del nostro territorio), gli operatori, oramai, sono fermi da mesi con ripercussioni pesanti su migliaia di famiglie.

Maurizio Innocenti, presidente nazionale Anva Confesercenti

“Comincia la cosiddetta fase due
- dice Innocenti – ma l’unica categoria non citata dal presidente del consiglio Conte nel suo ultimo intervento è stata quella degli ambulanti: non sono emerse date, semplicemente questo mondo produttivo non è stato considerato. Invitiamo il governo a comunicarci quando e come dovremmo ripartire. Alla Regione chiediamo invece l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la partecipazione di Anci e delle categorie economiche al fine di fornire un indirizzo unico per i Comuni sulle linee guida per le modalità di riapertura di mercati e fiere. Nel momento in cui arriverà la possibilità di aprire, chiediamo innanzitutto che ciò avvenga per l’organico completo, senza alcuna restrizione numerica”.

Per questo Anva propone alcuni punti fondamentali per una corretta e sicura ripartenza di mercati e fiere: obbligo per titolari e addetti alle vendite di dotarsi di mascherine, guanti e del idroalcolico per igienizzare le mani; prevedere misure per attuare il distanziamento e regolare l’accesso al banco; cartelli dove esporre regole di comportamento; presidiare l’area dei mercati e delle fiere con polizia municipale, volontari (pubblica assistenza, protezione civile ecc.) in modo da controllare il rispetto delle misure di sicurezza; azzeramento Cosap e Tari per tutto il 2020 e non conteggio delle assenze ai fini della revoca delle concessioni.

Al governo Anva ha invece già proposto: riapertura completa di mercati e fiere; proroga lotteria degli scontrini e invio telematico al 1° gennaio 2021: provvedimenti di liquidità con finanziamenti a fondo perduto; sospensione tributi previdenziali fino al febbraio 2021; prolungamento assegnazioni bonus con loro rafforzamento; rinnovo concessioni nelle Regioni per l’anno 2020; moratoria fiscale per il periodo non lavorato a corrispettivi zero e in previsione del 2021 agevolazioni fiscali.

Un grido d’allarme che, come detto, non riguarda solo i mercati, ma anche le fiere. Famiglie che vivono in una grave incertezza data la specificità di questo lavoro che, soprattutto in provincia di Pistoia (in particolare a Lamporecchio e Larciano) vede prolungarsi il periodo di chiusura. Secondo Alessio Conforti, del gruppo fieristi Anva Pistoia, “occorre che si prendano provvedimenti circa le problematiche dei commercianti che operano nelle fiere patronali e manifestazioni in concessione. Queste fanno parte della cultura e identità storica italiana”.

Intorno a queste manifestazioni si sono sviluppate negli anni una serie di attività economiche che permettono a migliaia di famiglie di lavorare e che si trovano a reddito zero da inizio marzo, senza possibilità di programmare un futuro molto incerto. Aziende che peraltro attivano una serie di filiere complementari, come produttori enogastronomici, dolciumi artigianali e commercio all’ingrosso, che al momento sono in grande sofferenza. Anche i fieristi chiedono quindi a gran voce una riapertura in sicurezza delle manifestazioni che si svolgono all’aperto.

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