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Sono pistoiesi i fiori della scritta "Pace" sotto il Ponte Vecchio a Firenze: donati dal vivaista Simone Ferroni

Da quest'oggi ci sono i fiori che formano la scritta "Pace" sotto Ponte Vecchio e sono stati donati da Simone Ferroni, vivaista pistoiese.

Sono pistoiesi i fiori della scritta "Pace" sotto il Ponte Vecchio a Firenze: donati dal vivaista Simone Ferroni
Economia Pistoia, 09 Maggio 2022 ore 17:21

In un giorno da molti considerato piuttosto cruciale per l’andamento dell’attuale conflitto europeo Firenze lancia un nuovo grande messaggio di pace con una scritta di fiori sulla sponda del Fiume Arno. In uno dei luoghi simbolo della città ma anche della Toscana, d’Italia e celebre in tutto il mondo proprio sotto il Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi è apparsa una grande scritta PACE, realizzata con fiori bianchi su sfondo giallo e blu, perché cessino le armi e si apra il dialogo in Ucraina così come in ogni altro conflitto del mondo.

Fiori pistoiesi per la scritta "Pace" sotto il Ponte Vecchio a Firenze

L’installazione floreale ideata dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e realizzata da aziende agricole del territorio pistoiese in collaborazione con Coldiretti e installata sulle sponde dell’Arno sotto il Ponte Vecchio grazie alla disponibilità della Società Canottieri Firenze è lunga più di 5 metri ed è ben ammirabile affacciandosi dal Ponte Vecchio.

“Un contributo che il polo vivaistico pistoiese ha dato volentieri –commenta Simone Ferroni, consigliere di Coldiretti Pistoia e vicepresidente del consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno-. La guerra in corso ha conseguenze per tutti, immediate e prospettiche, per questo ogni piccolo/grande gesto per fermare il conflitto è utile, e le piante sono un bel veicolo per diffondere il messaggio”.

In occasione della presentazione Marco Bottino, Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno; Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Toscana; Michele Nannelli, Presidente Società Canottieri Firenze hanno lanciato insieme un appello a favore dei fiori piuttosto che dei cannoni, invitando a fotografare e fotografarsi davanti all’installazione floreale pubblicando gli scatti sui principali social network con gli hashtag #ArnoFiumedipace #ArnoRiverforPeace.

“Abbiamo scelto l’Arno, il nostro fiume che ci accomuna, per lanciare insieme un grande messaggio di Pace – commenta il Presidente del Consorzio di Bonifica Marco Bottino - grazie alla maestria dei vivaisti pistoiesi di Coldiretti e alla bellezza di questo luogo così simbolico della città ben curato dalla Società Canottieri Firenze vogliamo raggiungere l’Ucraina e tutto il mondo con un messaggio universale: sboccino i fiori e si fermino i cannoni, trionfi la bellezza e la fratellanza tra i popoli”.

“Dai semi di ulivo donati ai sindaci e vescovi del Mediterraneo in occasione del summit dello scorso febbraio alle tante iniziative organizzate in queste settimane da parte dei movimenti di Donne Impresa e Giovani Impresa per chiedere lo stop alla guerra, la nostra organizzazione si è messa da subito al servizio della pace, del dialogo e della responsabilità. – spiega il Direttore di Coldiretti Toscana, Angelo Corsetti – I fiori che compongono il collage di colori e profumi con cui i nostri straordinari florovivaisti hanno realizzato la mega scritta rappresentano una delle più importanti e riconosciute qualità a livello mondiale della nostra agricoltura. I nostri florovivaisti non coltivano semplicemente fiori e piante, ma messaggi, emozioni e sentimenti. Con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e la Società Canottieri Firenze, l’agricoltura toscana è in prima linea per chiedere la fine di ostilità e di aprire un dialogo verso la pace”.

Michele Nannelli, presidente Società Canottieri Firenze: "La Canottieri è orgogliosa di ospitare sul suo greto, cuore di Firenze, l'iniziativa del Consorzio di Bonifica e di Coldiretti, e non poteva essere altrimenti visto che il messaggio sportivo veicolato dalla nostra società da sempre include valori pacifisti di rispetto e inclusione, alla base di ogni rapporto umano. Ci stringiamo insieme in questo grande abbraccio floreale, che da uno dei luoghi più visitati di tutto il Pianeta mi auguro raggiunga l'Ucraina e il resto del mondo, riscaldando anche i cuori più freddi relativamente al tragico conflitto in atto".

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