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Saccardi ai vivaisti di Pistoia: finanziamo il vostro Progetto integrato di distretto

Saccardi ai vivaisti di Pistoia: finanziamo il vostro Progetto integrato di distretto
Economia Pistoia, 29 Dicembre 2020 ore 09:54

L’assessora all’agricoltura della Toscana ha reso noto che oggi, 29 dicembre 2020, in Giunta passerà la delibera che avvia l’iter delle domande nel sistema di Artea e a metà gennaio sarà deliberato il contributo di circa 4,5 milioni di euro della Regione. Il presidente di Avi Magazzini: «siamo pronti a fare la nostra parte con investimenti propri per oltre 7 mln di euro». Vannucci: «essenziale restare competitivi nel mercato sempre più agguerrito post Brexit, come dimostra l’accordo di libero scambio Regno Unito - Turchia».

Saccardi ai vivaisti di Pistoia: al via finanziamento

«Sia in precedenza da assessore regionale alla sanità che di recente come assessore all’agroalimentare ho avuto modo di apprezzare il comparto del vivaismo pistoiese e ciò mi ha spinto a impegnarmi al massimo per mantenere la promessa fatta in questa sede in campagna elettorale dal presidente Giani: la Regione Toscana finanzierà già a gennaio il Progetto integrato di distretto (Pid) “Vivaismo per un futuro sostenibile” dell’Associazione vivaisti italiani (Avi), soggetto referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia».

E’ quanto annunciato oggi nel corso di un incontro con i vertici di Avi nella sede di Gea dall’assessora all’agricoltura della Regione Toscana Stefania Saccardi.

«Domani in Giunta regionale – ha precisato l’assessora – sarà presentata e approvata la delibera che avvia l’iter delle domande delle 39 aziende che partecipano direttamente al Pid, che potranno così iniziare ad avviare le pratiche nella piattaforma di Artea, la nostra agenzia per le erogazioni in agricoltura. Poi, verso metà gennaio, sarà deliberato lo stanziamento del contributo di circa 4,5 milioni di euro della Regione Toscana».

Mentre il resto degli investimenti previsti nel Pid,che sono  principalmente per acquisto di tecnologie e adattamento dei vivai, e sono pari a oltre 11,5 milioni di euro, sarà a carico delle 39 aziende vivaistiche coordinate da Avi.

Stefania Saccardi, dopo aver ringraziato la sua ex compagna di Giunta nella precedente legislatura regionale Federica Fratoni e la coordinatrice di Italia Viva Pistoia Lisa Innocenti, che è una vivaista, per l’aiuto fornito nel presentarle le problematiche del comparto, ha aggiunto rivolgendosi ai vertici di Avi presenti in sala: «mi raccomando adesso però con voi di essere bravi e rapidi nello spendere questi finanziamenti che attingono al Psr Feasr 2014-2020, perché la Comunità europea ci premia se sappiamo spenderli bene i finanziamenti».

«Credo di poter confermare con grande sicurezza – ha risposto il presidente di Avi Luca Magazzini a nome di tutti i convenuti dopo aver ringraziato l’assessora Saccardi per l’impegno e la rapidità d’azione – che siamo pronti a fare la nostra parte, che consiste in investimenti di tasca propria per oltre 7 milioni di euro. Eravamo già pronti la scorsa primavera, poi è arrivato il Coronavirus. Fortunatamente il sistema ha retto all’urto della pandemia, nonostante alcune perdite di fatturato in primavera, recuperate in buona parte ma non in toto e non da tutti». «L’unica voce degli investimenti del Pid che potrebbe subire qualche ritardo – ha aggiunto Magazzini – è quella relativa ai fabbricati, che vale intorno al 10-15% del totale e comporta procedure burocratiche che hanno tempi che non dipendono da noi. Su tutto il resto siamo pronti».

Come ha fatto notare nel corso dell’incontro Vannino Vannucci, titolare dell’azienda leader del distretto vivaistico pistoiese, che partecipa a questo Pid, «questi investimenti sono essenziali per restare competitivi su un mercato internazionale sempre più competitivo, come dimostra anche la recente notizia dell’imminente accordo di libero scambio fra Regno Unito e Turchia, il cui vivaismo è un nostro diretto concorrente, grazie ai minori costi di produzione, e che potrà quindi godere dell’assenza di dazi sulle piante esportate nel mercato britannico, uno dei tre principali anche per il nostro distretto».

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