Menu
Cerca
nel settore

Ristoranti chiusi, il vino non si vende

L’inchiesta del “Giornale” fra i produttori ed i coltivatori quarratini: situazioni contrastanti

Ristoranti chiusi, il vino non si vende
Economia Prato, 04 Aprile 2021 ore 14:00

L’ultima vendemmia aveva dato ottime speranze ai viticoltori quarratini per questo 2021, anche se la situazione pandemica continua a bloccare in qualche modo tutta l’economia. In particolare, a risentire dei blocchi imposti dalla situazione sanitaria sono i produttori di vino che commerciavano con i ristoranti visto che, ad oggi, sono ancora chiusi e in tutto il 2021 hanno lavorato pochissimo.
«La situazione non è delle migliori – ha affermato l’enologo Ivan Misuri delle Cantine Bonacchi, uno dei rivenditori più ampi del panorama quarratino –  purtroppo il canale Horeca è ovviamente fermo e stiamo lavorando solo con la Grande distribuzione italiana e soprattutto estera. Alcuni paesi esteri infatti stanno ancora facendo fatica a inoltrare nuovi ordini mentre in altri il lavoro sembra essere in lento recupero».
La vendemmia, comunque, aveva dato ottime prospettive per la qualità del vino quarratino di quest’anno: sono stati rilevati livelli di zucchero molto alti. Anche a livello quantitativo sembrava che fossimo tornati su livelli più alti rispetto al 2020 e se si è dovuto vendemmiare prima per il gran caldo, la quantità è diminuita rispetto agli scorsi anni al massimo di un 20%, come confermava anche l’agrotecnico Stefano Lucini dello Studio Acta: «La stagione asciutta è stata propizia per l’uva, soprattutto per chi ha lavorato bene durante la stagione con i trattamenti contro le fitopatologie – ha affermato Lucini – ci sono stati in alcuni casi degli attacchi di iodio che può aver provocato alcune perdite nelle produzioni, ma niente di eccessivo. Per quanto riguarda le rese, essendo stato molto caldo ci sarà meno quantità ma siamo sicuri che la qualità sarà buona».
Anche gli altri grandi produttori quarratini hanno riscontrato criticità in particolare per l’assenza del canale ristorazione: «C’è stata una flessione evidente nelle vendite – conferma Lorenzo Banci dell’Azienda Agricola Polla del Duca – Nel canale della ristorazione abbiamo infatti quasi azzerato le nostre vendite, vista la chiusura».
«Sicuramente abbiamo notato una grande riduzione delle vendite – conferma anche Guido Betti dell’Azienda Agricola Betti – il canale per i ristoranti, Horeca, infatti è sostanzialmente bloccato. Essendo chiusi, oltre ai ristoranti, anche le enoteche e gli wine bar, certamente le vendite sono state molto inferiori e questa è una cosa comune in tutta Europa. A livello internazionale ci sono pochi paesi che non hanno chiusure particolari quindi anche la vendita all’estero è molto più difficoltosa quest’anno». I coltivatori, invece, che già prima della pandemia avevano altri canali di vendita, che non riguardano il mondo della ristorazione, non hanno riscontrato delle perdite, anzi, l’annata si è confermata sui livelli precedenti.
«Noi vendiamo principalmente in cisterna e non lavoriamo con i ristoranti – ha affermato Donatella Branchetti, dipendente delle Gestioni Agricole Spalletti – e questa situazione di chiusura non ha influito molto sulle nostre vendite. Certamente c’è stata una leggera flessione, ma essendo i nostri clienti privati non ci sono state particolari variazioni».
«La mia azienda si occupa in particolare di vendita ai privati, perciò la chiusura dei ristoranti non ha influito sulle nostre vendite – ha affermato Luca Michelozzi, dell’Azienda Agricola Michelozzi – Lavoravo con qualche ristorante e in particolare agriturismi, ma anche molto con i privati. C’è stato sicuramente un fatturato minore, ma rispetto a tanti altri settori non possiamo lamentarci. Ho riscontrato un calo di circa il 30%, ma già per il fatto che riesca a lavorare mi ritengo molto fortunato».
Pertanto i piccoli coltivatori e proprietari di vigne invece, avendo un commercio più piccolo e limitato, sono riusciti a contenere le perdite e a continuare a lavorare sugli stessi livelli degli scorsi anni, visto che i loro clienti sono per la maggior parte fidelizzati da anni.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli