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Le richieste di Asshotel e Confesercenti all'assessore Ciuoffo: futuro Terme, Uffizi e infrastrutture nel dibattito

Confesercenti, con Asshotel, ha incontrato l'assessore regionale con delega al termalismo Stefano Ciuoffo per mettere sul tavolo tutte le problematiche del settore al momento della ripartenza dopo, si spera, la fine della fase acuta della pandemia.

Le richieste di Asshotel e Confesercenti all'assessore Ciuoffo: futuro Terme, Uffizi e infrastrutture nel dibattito
Economia Valdinievole, 04 Giugno 2021 ore 18:04

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso da Confesercenti alla luce dell'incontro che si è tenuto con l'assessore regionale con delega al termalismo, Stefano Ciuoffo, sulla situazione legata alle Terme di Montecatini.

Asshotel e Confesercenti hanno incontrato l'assessore regionale Stefano Ciuoffo

Asshotel e Confesercenti hanno incontrato l’assessore regionale Stefano Ciuoffo sulla situazione delle Terme e gli hanno manifestato la loro forte preoccupazione per il futuro di un patrimonio e di una risorsa insostituibile per le imprese e l’occupazione.
La realtà delle Terme rende imprescindibile l’intervento di investitori privati con l’acquisto della maggioranza delle azioni, il risanamento del debito verso i creditori, la presentazione di un piano industriale. Regione e Comune devono avere una strategia condivisa e quest’ultimo deve restare socio delle Terme, con il ruolo di garanzia nei confronti della città. L’obiettivo di attrarre investitori privati è irrinunciabile. Abbiamo sostenuto che le Terme sono una risorsa insostituibile, il cui valore sarà riconosciuto dall’Unesco. La presenza d’investitori privati costituisce la condizione determinante per la crescita economica del territorio. E’ questa l’unica possibilità per aprire prospettive di sviluppo che devono essere affermate nel piano industriale.

Durante l’incontro è stato inoltre ribadito che le Terme possono essere rimesse sul mercato dopo la pandemia con un’offerta adeguata ai tempi. Il Tettuccio va però restaurato e destinato alle acque; il settore benessere può finalmente essere costruito; la prevenzione e la riabilitazione (tenuto conto anche dei fondi per la sanità del Recovery Plan) può contare sullo stabilimento Redi. E’ impossibile rinunciare a questa prospettiva. La condizione pregiudiziale sono appunto gli investimenti privati, insieme a quelli pubblici, per lanciare il “benessere e lo star bene a Montecatini”.

In questo contesto s’inserisce il tema del museo decentrato degli Uffizi. L’acquisizione delle azioni della Regione da parte del privato non dovrà compromettere la necessità di disporre della sede adeguata. Riteniamo che nessun investitore affidabile si priverebbe del grande valore aggiunto rappresentato dagli Uffizi. Pensiamo al significato promozionale che unisce cura, benessere, cultura, shopping, verde e bellezza. Montecatini va quindi ridisegnata nell’offerta e nell’immagine. A questo si aggiungono le necessarie infrastrutture: banda larga, collegamenti ferroviari veloci con Firenze e Pisa, terza corsia della Firenze/Mare e rotonda all’uscita degna di un Paese moderno (e abbiamo visto lunedì scorso come un incidente sull’autostrada abbia bloccato tutto il territorio, mancando una moderna viabilità alternativa). Gli investitori non vanno in aree con infrastrutture inadeguate.

La stessa città deve ristrutturarsi, dotandosi di una veste attrattiva e green, valorizzando gli investimenti  privati dalle Panteraie al teatro Verdi, ai cinema. Anche le cose più piccole ma storicamente importanti  come il mercato Grocco-La Salute vanno riprogettate e salvate. Dopo la pandemia niente sarà come prima. E chi stava male prima starà peggio se non si rinnova. L’assessore Ciuoffo ha condiviso questa analisi e le azioni indicate, che dovranno avere il sostegno della Regione.