Confesercenti

Ora forti misure di sostegno per le imprese ed i poveri

Ora forti misure di sostegno per le imprese ed i poveri
Economia Pistoia, 18 Dicembre 2020 ore 18:58

Confesercenti Pistoia: “Arrivano le nuove restrizioni per tutte le festività. L’Italia è campione d’incoerenza. Ancora una volta è certo che nello spazio di poche ore si cambierà colore. La sbagliata strategia dello stop and go. I problemi non saranno risolti dopo la feste. Con il vaccino, che è una grande conquista, ci vorranno mesi per entrare nel vivo e per avere effetti di massa sui contagi”.

Misure di sostegno per le imprese e i poveri

A questo punto Confesercenti Pistoia CHIEDE IL RISARCIMENTO DEL MANCATO  FATTURATO DI DICEMBRE PER LE ATTIVITA’ COMMERCIALI e TURISTICHE e, particolarmente, per RISTORANTI E BAR. L’entità del risarcimento dove essere commisurata alla effettiva perdita di fatturato nel mese di dicembre 2020 rispetto al 2019 e non la ripetizione dell’indennizzo riferito ad aprile. Alcuni dati provinciali fonte Confesercenti. Perdita Fatturato dicembre: Ristoranti da 28.000 a 105.000 euro; Bar si arriva anche oltre i 70.000 euro. Se si sommano le perdite di tutto l’anno si raggiunge il 40/45% di perdita del fatturato. Questo vuol dire non riuscire a coprire le spese.

La rivendicazione dell’indennizzo si fonda sul principio di equità ed ha l’obiettivo di mantenere in piedi le imprese e l’occupazione. Le due principale emergenze per le imprese sono la liquidità e la solvibilità. In assenza di significativi interventi assisteremo a numerosi fallimenti.

L’altra grande emergenza è il disagio sociale e la povertà, come purtroppo dicono i dati e le lunghe file di persone per ottenere un pasto. Non ci può essere futuro per nessuno se manca sensibilità, vicinanza umana e concreta solidarietà, con la società spaccata tra garantiti e lasciati a se stessi.

Confesercenti Pistoia, in quanto rappresentanza imprenditoriale, non può che ribadire il giudizio espresso più volte. Le imprese del turismo e del commercio, che hanno a che fare con l’afflusso e la gestione dei clienti, sono le più danneggiate dalla pandemia. Al tempo stesso, non sono state considerate, disconoscendo di fatto il valore che esprimono quali artefici di lavoro, occupazione, socialità, servizio. Si è assistito ad una gestione della pandemia punitiva nei confronti della ristorazione e del commercio, messi sul banco degli accusati per la diffusione del virus anche quando sono stati chiusi. La verità è che non si attrezzato la sanità, i trasporti, l’orario scolastico e non si sono fatte rispettare le regole atte ad impedire i contagi. Alla politica è mancata  la competenza, la volontà, la visione di tenere insieme la priorità della salute e l’economia.

A questo punto due sono i bisogni assoluti. Interventi economici di sostanza per imprese e poveri e come si riparte. Non c’è altrastrada chesostenere con interventi massicci e mirati l’economia (pur con l’enorme aumento del debito pubblico) e progettualità per la crescita finanziata dalla BCE e dal Recovery Fund. Il Governo deve uscire dalla palude dei discorsi e degli interessi di parte per fare davvero le riforme (Sanità, Pubblica Amministrazione, Burocrazia, Fisco, Giustizia, Pubblica Istruzione, Asili Nido, Investimenti Infrastrutture, Verdi, Innovazioni, Digitalizzazione, Qualità della vita e delle Città). Occorrono progetti definiti, immediatamente attuabili, capaci di produrre crescita economica. La crescita farà vivere le aziende e aumentare l’occupazione rendendo sostenibile il debito. Pistoia, agli posti delle classifiche, si deve svegliare per essere della partita. Il commercio e il turismo avranno un futuro se saranno dentro le progettualità, in un rapporto reale e costruttivo tra Governo, Regione, Territori. Bisogna mettersi tutti insieme a lavorare per far diventare il nostro preliminare di progetto strategico la proposta coerente e appropriata per ottenere finanziamenti europei. Proprio nei periodi più oscuri, dolorosi e difficili è fondamentale non piegarsi e puntare  lo sguardo verso il futuro.