giudizio netto

Lotteria degli scontrini, Confcommercio è netta: "Un flop annunciato"

L'analisi interna di Confcommercio Pistoia Prato ha fatto emergere dati negativi per quanto riguarda la "lotteria degli scontrini" mentre è andata decisamente meglio sul fronte "cashback".

Lotteria degli scontrini, Confcommercio è netta: "Un flop annunciato"
Economia Pistoia, 22 Luglio 2021 ore 11:50

Il duro affondo arriva da Confcommercio Pistoia e Prato dopo aver portato a termine una propria indagine interna sull'efficacia arrivata al settore del commercio dalla cosiddetta "Lotteria degli scontrini": i benefici sono stati minimi, anzi...

Lotteria degli Scontrini, un flop annunciato

È questo, in estrema sintesi, il commento di Confcommercio a seguito di un’indagine svolta fra i propri associati di Pistoia e Prato. Il coro che emerge all’unisono riguarda il risultato dell’iniziativa che si è  rivelata fallimentare nel suo primario obiettivo: quello di incrementare l’utilizzo della moneta elettronica.

Pochissimi sono stati i clienti che hanno richiesto di partecipare, piuttosto la maggior parte si è dimostrata del tutto disinteressata alle modalità di “estrazione a premi”. Diverso, invece, l’approccio utilizzato con il cashback che ha portato tanti clienti a preferire i pagamenti con pos e carte. Nonostante ciò, il 90% delle aziende del territorio ha predisposto i propri strumenti per dare la possibilità di aderire alla Lotteria, con costi che per oltre il 60% si sono attestati fra le 100 e le 300 euro.

Il risultato ha quindi confermato i dubbi espressi da Confcommercio fin dalla progettazione dell’iniziativa: tali interventi comportano soltanto un aggravio per le imprese e non rispondono né alle  esigenze dei cittadini, né alla necessità di introdurre sempre di più la moneta elettronica come modalità  di pagamento preferenziale. Se la scelta è di percorrere la strada di diffondere la cultura dei pagamenti telematici, è indispensabile prima dare la possibilità a tutte le attività di allinearsi senza ulteriori aggravi o spese da sostenere, sia sul fronte degli strumenti, sia su quello delle commissioni.

Ad oggi siamo lontani da una predisposizione adeguata a sostenere simili azioni. E il prezzo più
alto lo pagano ancora una volta le aziende alle quali viene chiesto di sostenere spese senza trarne
alcun beneficio.