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La denuncia di Federalberghi Apam: “Nel bilancio comunale mancano politiche a sostegno del turismo”

Il presidente dell’Apam Carlo Bartolini: «Sulla Tari non cambia niente rispetto al 2020, con la tassa di soggiorno si valorizzino il prodotto termale e il progetto Uffizi diffusi».

La denuncia di Federalberghi Apam: “Nel bilancio comunale mancano politiche a sostegno del turismo”
Economia Pistoia, 01 Maggio 2021 ore 15:30

«Un bilancio comunale nel quale sono ancora completamente assenti le politiche sul turismo e dove si attende solo l’intervento di altri enti (Stato o Regione)». E’ questo il commento di Federalberghi Apam dopo l’approvazione, da parte della maggioranza consiliare, del bilancio preventivo del Comune.

«Nel documento – dice il presidente dell’associazione Carlo Bartolini – è assente una fiscalità a supporto delle imprese, non ci sono politiche per la ripartenza dell’economia e non c’è niente che possa far pensare a un’idea d’uscita dall’emergenza economica che stiamo drammaticamente vivendo. Un bilancio prettamente ragionieristico, che non fornisce indirizzi alle future politiche amministrative e non prevede alcun sostegno alle aziende, se si esclude la previsione di eventuali aiuti che potrebbero arrivare dallo Stato. Le imprese alberghiere hanno bisogno di ripartire subito!».

In particolare, all’Apam non va giù l’assenza di una precisa strategia di rilancio del turismo. «Da tempo – dice Bartolini – chiediamo un confronto sulla destinazione d’uso della tassa di soggiorno. Parliamo di 1,3 milioni di euro “ristorati” per il 2020 dal governo, il cui utilizzo dovrebbe essere naturalmente rivolto a sostegno dell’economia turistica. Su queste risorse, a oggi, non si è aperto alcun confronto con le categorie economiche; abbiamo letto solamente dai giornali di un loro eventuale e generico utilizzo a favore delle Terme. Rispetto a questo valutiamo solo positivamente l’attivazione di una campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto turistico montecatinese termale per il 2021, stipulando, ad esempio, una convenzione con Toscana Promozione Turistica. Non riteniamo, invece, produttivo destinare queste risorse verso la società Terme di Montecatini Spa, se non inserite in un piano industriale di rilancio condotto da un manager del settore».

Proprio ieri l’Apam, assieme alle altre due associazioni degli albergatori, ha proposto di destinare la tassa di soggiorno al progetto “Uffizi diffusi”, che porterebbe le opere della galleria fiorentina allo stabilimento Excelsior. «Questo riteniamo sia un ulteriore esempio di impiego produttivo della tassa di soggiorno», dice ancora Bartolini.

Un altro punto sul quale si concentrano le critiche dell’Apam riguarda la Tari. «Le risorse previste, quale agevolazione generica, ovvero 100mila euro – spiega il presidente – sono quelle già contenute nel regolamento del servizio e non cambia assolutamente niente rispetto al 2020 per la nostra categoria, che a oggi ha già affrontato un lungo periodo di inattività anche nel 2021».

«Al momento, sulla Tari – conclude Bartolini – resta solo il nostro ricorso in commissione tributaria per le riduzioni previste per la stagionalità: se il sindaco vuole davvero essere il “primo albergatore”, allora stia più vicino alle necessità della categoria».