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Il Cda della Fondazione Caript si allarga con l'ingresso di Antonio Di Zanni

La Fondazione Caript ha un nuovo membro all'interno del proprio Cda: si tratta di Antonio Di Zanni, ex presidente del Copit.

Il Cda della Fondazione Caript si allarga con l'ingresso di Antonio Di Zanni
Economia Pistoia, 01 Aprile 2022 ore 15:59

Su nomina del Consiglio Generale, Antonio Di Zanni entra a far parte del Cda della Fondazione Caript. Con il suo ingresso il Consiglio di Amministrazione risulta così formato: Lorenzo Zogheri (presidente), Cristina Pantera (vicepresidente); Annarosa Arcangeli, Paola Bellandi, Antonio Di Zanni, Ezio Menchi, Cristiana Pasquinelli e Giovanni Tarli Barbieri (consiglieri).

Fondazione Caript, ecco l'ingresso nel Cda per Antonio Di Zanni

Di Zanni, 56 anni, dal 2012 al 2018 è stato presidente e amministratore delegato di Copit, la società pistoiese di trasporto pubblico della quale ha curato il risanamento e la riorganizzazione, e vanta una vasta esperienza manageriale e consulenziale nella gestione di impresa per importanti società manifatturiere e di servizi occupandosi, in particolare, di finanza d’impresa, piani di rilancio, riassetti societari, organizzazione, gestione delle risorse e valorizzazione del capitale umano.

Attualmente Di Zanni è consigliere di amministrazione indipendente e referente per l’audit interno di Bayview Italia 106 Spa, società specializzata nella gestione di crediti in sofferenza ed è direttore finanziario di Miyagi Srl, società produttrice di video e di contenuti per i canali social recentemente integrata nel gruppo internazionale S4 Capital.

In passato, tra gli incarichi ricoperti, è stato componente del Cda di Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, componente del Cda di Publiservizi, consulente di direzione per il Gruppo Guzzini e manager di Piaggio.

“L’esperienza manageriale di Antonio Di Zanni, acquisita attraverso incarichi nei quali ha avuto ampiamente modo di dimostrare le sue competenze – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – per noi rappresenta un indubbio arricchimento in termini di capacità progettuale e operativa ”.

“Di Zanni – osserva Zogheri – potrà dare un contributo significativo al nostro lavoro, con l’obiettivo di rendere la Fondazione sempre più capace di rispondere in modo innovativo e incisivo ai bisogni espressi dal territorio”.

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