CRONACA

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione

“Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil - e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata,

Il 19 novembre sciopero nazionale di 4 ore in E-Distribuzione
Pistoia, 18 Novembre 2020 ore 09:36

Dopo oltre un mese di blocco dello straordinario e di assemblee in tutte le sedi operative, il 19 novembre sarà sciopero delle prime 4 ore di lavoro in E-Distribuzione, società del gruppo Enel con oltre 15 mila dipendenti che svolge l’esercizio della rete elettrica in concessione dallo Stato. “Stanchi della situazione che da tempo stanno patendo i tanti lavoratori – dicono le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil – e visto il perdurare dell’indifferenza aziendale rispetto alle problematiche presenti, scioperare è stata la scelta obbligata, non per avanzare richieste economiche, ma per difendere un servizio pubblico essenziale nell’interesse generale del Paese”.

La nota dei sindacati

“Il rischio – proseguono i massimi rappresentati delle tre organizzazioni sindacali – è che scelte sbagliate, che nulla hanno di industriale, finiscano per favorire soltanto il business a scapito del servizio elettrico del Paese. Nonostante la carenza di personale, i lavoratori e
le lavoratrici di E-Distribuzione si sono fatti carico di questo servizio essenziale, nel silenzio e nel disinteresse generale, in primis della politica. Questo non può perdurare”.

“Quantità elevate di ore straordinarie – continuano i sindacati – turni di reperibilità estenuanti e ripetuti (a scapito anche della sicurezza sul lavoro), organici ridotti all’osso e mancanza di programmazione dei carichi di lavoro non sono più sostenibili. Per questo
chiediamo: un sostanzioso numero di assunzioni per dare risposte concrete agli impegni aziendali; il mantenimento in azienda delle attività principali e il blocco dell’utilizzo eccessivo e non concordato degli appalti; un piano di investimenti che riporti l’Italia al centro dell’azione economica dell’Azienda, nata e sostenuta da capitali italiani; la ripresa di confronti con ogni territorio per verificare, con dati veri, la reale situazione della reperibilità e dei carichi di lavoro; che la missione industriale di E-Distribuzione rimanga quella di garantire un servizio essenziale al Paese, anche alla luce della transizione energetica in atto”.

“Servono nuove assunzioni di giovani, anziché portare importanti attività all’esterno, una decisa sferzata nei rapporti sindacali e il giusto riconoscimento all’impegno che tutti i lavoratori e le lavoratrici di quest’azienda svolgono con coraggio e silenziosa abnegazione” concludono Filctem, Flaei e Uiltec.

A prova di quanto dichiariamo riportiamo qui alcuni dati:
• Dal 2015 al 2019 la differenza tra pensionamenti e assunzioni porta a circa 3.900
posti di lavoro in meno.
• Investimenti fatti all’Estero 7.525 milioni di € contro i 2.422 milioni di € fatti in
Italia.
• Dal 2018 al 2019 aumentano il numero delle interruzioni, da 1.8 a 1.9, e i minuti
di interruzione da 47,2 a 48,5.
• Picchi di ore straordinarie annue pro capite di 900 ore.
• Turni di reperibilità che arrivano ad impegnare le persone ogni settimana.

“Ricordiamo che, come stabilito dalla regolamentazione dello sciopero nel Settore elettrico, saranno garantiti i servizi essenziali”, dicono le segreterie nazionali Filctem-Cgil Flaei-Cisl Uiltec-Uil

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