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Green Pass per accedere alla mensa di Hitachi, per Fiom c'è "contrarietà all'iniziativa"

Sindacati sul piede di guerra in Hitachi dopo la decisione dell'azienda, seguendo le direttive governative, di regolare l'accesso alla mensa interna solo per coloro in possesso di Green Pass: per tutti gli altri pasto freddo con cestino da consumare all'esterno sotto un tendone.

Green Pass per accedere alla mensa di Hitachi, per Fiom c'è "contrarietà all'iniziativa"
Economia Pistoia, 29 Agosto 2021 ore 07:19

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dalla Fiom Cgil di Pistoia in merito alla necessità, da lunedì 30 agosto, di prender parte alla mensa di Hitachi One di via Ciliegiole da parte dei lavoratori solo se in possesso di Green Pass.

Green Pass alla mensa Hitachi, la posizione di Fiom-Cgil Pistoia

Giovedì 26 agosto Hitachi Rail STS ha convocato in modalità remota le RSU degli stabilimenti per comunicare
che a partire dal 30 del mese l’ingresso nelle mense aziendali del gruppo sarà consentito solo ai lavoratori che in
possesso del cosiddetto Green Pass. Ai lavoratori che non potranno accedere a mensa sarà consegnato un
cestino da consumare in aree esterne predisposte con sedie, tavolini e coperture provvisorie (ombrelloni,
tendoni).
La valutazione di gran parte dei delegati presenti è stata negativa, ma l’azienda ha concluso l’incontro
affermando che per quanto li riguarda si tratta di un obbligo di legge e quindi procederà come comunicato.

RSU FIOM di Hitachi Rail STS Pistoia e FIOM Territoriale Pistoia precisano che:
non è stato firmato nessun accordo e la grande maggioranza dei delegati intervenuti ha espresso la propria contrarietà all’iniziativa, quindi l’obbligo del Green Pass è un atto unilaterale dell’azienda;
FIM-FIOM-UILM, in accordo con CGIL-CISL-UIL, hanno più volte affermato che la richiesta del green pass per l’accesso alle mense aziendali non è contenuta nei provvedimenti del governo, ma in note esplicative senza alcun valore legislativo;
negli stabilimenti del gruppo Hitachi Rail, così come nella grandissima maggioranza delle aziende italiane, la  pandemia è stata affrontata adottando protocolli di sicurezza condivisi tra azienda ed organizzazioni sindacali e  basati su distanziamento, dispositivi di protezione e tracciamento;
la serietà ed il senso di responsabilità con cui i lavoratori, sia di Hitachi Rail STS che dell’incentrato, hanno applicato questi protocolli hanno consentito all’azienda, mensa compresa, di riaprire a Maggio 2020, rimanere aperta anche in piena zona rossa senza che vi fossero focolai (i contagi riscontrati tra i lavoratori sono stati tutti di provenienza  esterna) e mantenere gli stessi livelli produttivi del periodo pre-pandemia.
l’obbligo del Green Pass quindi non cambia nulla rispetto alle condizioni di sicurezza che già esistevano prima del  Green Pass ma discrimina tra lavoratori, a cui viene negato l’accesso a mensa ma richiesto di lavorare fianco a fianco  nei reparti;
siamo convinti sostenitori della necessità della vaccinazione per contrastare la pandemia e sosteniamo lo sforzo di  CGIL-CISL-UIL per l’apertura di un confronto con imprese e governo sulle modalità per sostenere e perseguire  questo obiettivo.

Riguardo all’operatività del provvedimento aziendale la RSU FIOM di Pistoia ha fatto presente che pasto freddo e sistemazione esterna sono inaccettabili ed ha richiesto di dare ai lavoratori esclusi dalla mensa (senza motivo, per quanto ci riguarda) un pasto caldo ed una sistemazione adeguata; inoltre, ha chiesto se e come sarà regolato l’accesso al refettorio utilizzato da una parte del personale dell’incentrato. Nessuna risposta dall’azienda.

La causa di questa situazione è la mancanza di chiarezza delle norme emanate dal governo e la confusione generata dalla comunicazione istituzionale in assenza di provvedimenti chiari, ma da Confindustria e da Hitachi Rail STS, che  di Confindustria è una parte importante, ci saremmo aspettati la ricerca di una posizione comune con le  organizzazioni dei lavoratori. Dobbiamo prendere atto che così non è stato, e di fronte alle contraddizioni dei  provvedimenti governativi Confindustria ed Hitachi Rail hanno preferito scaricare le conseguenze sui lavoratori, gli  stessi che hanno tenuto in piedi le aziende durante la pandemia.

In attesa di una risposta coordinata a livello di gruppo seguiremo le azioni di Hitachi Rail STS e delle aziende che lavorano al suo interno, senza escludere nessun tipo di risposta sindacale in caso di mancato rispetto, da parte di  chiunque, di leggi, norme, contratto nazionale e protocolli di sicurezza in vigore.