la polemica

Futuro delle Terme, durissimo attacco del M5S: "Di questo passo faremo la fine di Salsomaggiore"

Ancora d'attualità il caos intorno al futuro delle Terme di Montecatini e stavolta a dire la sua è il Movimento Cinque Stelle con un duro affondo.

Futuro delle Terme, durissimo attacco del M5S: "Di questo passo faremo la fine di Salsomaggiore"
Economia Valdinievole, 02 Luglio 2021 ore 17:35

Riceviamo e pubblichiamo un durissimo affondo del gruppo consiliare del M5S di Montecatini Terme sul futuro del termalismo in città che parte da una riflessione: i pensieri emersi dagli stessi Cinque Stelle a Salsomaggiore.

La svendita delle Terme, le accuse del M5S di Montecatini

"Tutto ciò che può essere venduto lo sarà. E ciò che rimarrà sarà solo, nella migliore delle ipotesi, uno scheletro non operativo di immobili che nessuno vuole, finendo tristemente la propria storia con una procedura fallimentare. Questo deve essere detto ai nostri concittadini, questo deve essere detto ai dipendenti: Terme spa è morta e la sua carne sarà venduta a pezzi a ditte private".

Poche righe prese in prestito che aprono una finestra sul futuro delle Terme di Montecatini ma che per fortuna non riguardano (ancora) la nostra città. Questo è l’epilogo delle Terme di Salsomaggiore, raccontato attraverso gli occhi degli attivisti M5S locali. Una storia che dovrebbe spaventarci e far riflettere e anche farci indignare perchè Montecatini si sta avviando a grandi passi verso la stessa direzione, verso il fallimento, lo smembramento.

Montecatini Terme ha smarrito se stessa da veramente troppi anni; sempre meno cittadini si ricordano la città della Belle Epoque, di Giuseppe Verdi e di Christian Dior e senza memoria ci si dimentica dell'identità stessa, di chi siamo e da dove veniamo. E così, le Terme, da vanto e volano dell'economia locale sono diventate un carrozzone, un ricordo, un peso; stanno morendo e lo stanno facendo in silenzio perchè in fondo, in pochi si ricordano cosa erano le Terme di Montecatini. E ancor meno persone hanno occhi per immaginare che cosa potrebbero diventare; perchè così è più facile, fa meno male; è andata così.

La realtà è che prima o poi dovremmo scendere dal Titanic della supponenza e rendersi conto che stiamo cadendo a picco e che l'unica speranza per questo territorio è far ripartire il TURISMO termale e porlo al centro di un progetto di più ampio respiro legato al benessere, allo slow food e alla esperienze; se così non sarà, Montecatini non sarà altro se non un dormitorio vicino a città famose, sempre che restino abbastanza posti letto.

Il Movimento 5 Stelle non può accettarlo, non può accettare che risorse come acqua e territorio, che sono nostre, vengano depauperate in questo modo. Non c'è più tempo. E’ assolutamente necessario che il Sindaco faccia quello che fino ad ora non ha fatto e cioè prenda in mano la situazione: serve un piano B, serve che sia contattato ed interessato il Ministero dello Sviluppo Economico e si apra un tavolo di crisi per le Terme di Montecatini.

Se le Terme dovessero chiudere, le ripercussioni sul territorio sarebbero enormi e se già adesso viviamo in una delle provincie più fragili della Toscana, dopo continueremo a sprofondare verso record sempre più imbarazzanti.

Sindaco Baroncini, senza polemica: inizi a prendere quei treni per Firenze e per Roma come ha promesso in campagna elettorale; si faccia carico del problema e lo faccia adesso. Diventi realmente il primo cittadino perché di fronte al fallimento di un territorio non possono esserci casacche da difendere ma il nostro futuro come individui e come cittadini di Montecatini Terme. Faccia la sua parte e vedrà che ogni politico, imprenditore, professionista della città darà il proprio contributo.
Non ci sono alternative se non quella della premessa iniziale: "Tutto ciò che può essere venduto lo sarà. E ciò che rimarrà sarà solo, nella migliore delle ipotesi, uno scheletro non operativo di immobili che nessuno vuole, finendo tristemente la propria storia con una procedura fallimentare. Questo deve essere detto ai nostri concittadini, questo deve essere detto ai dipendenti: Terme spa è morta e la sua carne sarà venduta a pezzi a ditte private".