CRONACA

FederAlberghi Montecatini: “Per la ripartenza post covid è necessario fare una pianificazione territoriale condivisa”

"Avevamo chiesto di inserire in azienda una figura professionale specifica del settore termale, che fosse in grado d’inquadrare bene la gestione e contribuisse a ricostruire una vera identità termale, non solo della società stessa, ma anche della città".

FederAlberghi Montecatini: “Per la ripartenza post covid è necessario fare una pianificazione territoriale condivisa”
Economia Valdinievole, 22 Gennaio 2021 ore 09:48

Intervento del presidente Carlo Bartolini: “La nostra associazione, che rappresenta la storia dell’hotellerie montecatinese, è fortemente convinta che il futuro cittadino non possa – né debba – prescindere prescindere dal riportare al centro della nostra azione l’indispensabile attenzione e la totale dedizione rispetto alla questione delle Terme e della loro gestione. Oggi questa convinzione è ancora più radicata dalla consapevolezza che dalla disgrazia che abbiamo passato e che stiamo vivendo, i prodotti termali potrebbero rappresentare un’opportunità in più per il necessario rilancio, sanitario, termale e turistico del nostro territorio. Le dichiarazioni fatte dal Governatore Giani, a margine dell’incontro con il PD locale, ci confortano poichè coincidenti con una parte delle nostre proposte esposte nel corso del tempo a tutti coloro che si sono avvicendati alla guida della Società Terme anche se sempre rimaste inascoltate”.

Le proposte di Apam

“Nostra è stata la proposta di avvicinare le Terme agli alberghi attraverso la creazione di un club di prodotto (Hotel termale diffuso), come anche l’indirizzo alla proprietà d’affidare la gestione dell’azienda a privati qualificati ed esperti del settore.
E’ nostra opinione che ancora niente di questo sia stato fatto perché in tutti questi anni c’è stato da parte della proprietà un totale disinteresse alla gestione caratteristica della società. Avevamo chiesto di inserire in azienda una figura professionale specifica del settore termale, che fosse in grado d’inquadrare bene la gestione e contribuisse a ricostruire una vera identità termale, non solo della società stessa, ma anche della città.” – sostiene il Presidente di Federalberghi Montecatini Terme APAM Carlo Bartolini – “Questa professionalità sarebbe, di sicuro, stata di grande ausilio all’Amministratore nel redigere i bandi che negli ultimi anni si sono susseguiti evitando vane ricerche d’investitori privati su progetti insostenibili, producendo conseguenti inutili perdite di tempo e, cosa ben più grave, perdita di credibilità. Ancora prima, avrebbe potuto impedire l’avvio del progetto scellerato di realizzazione della piscina alle Leopoldine, naufragata nella impossibile e insostenibile realizzabilità e con i con i debiti conseguenti che ancora oggi rappresentano il problema più grande. Ma, a tutt’oggi, si persegue solo ed unicamente il grande progetto immobiliare che se mai compiuto, quando sarà compiuto, potrebbe non trovare più una fonte in grado di erogare l’acqua termale”.

Per cui, ben vengano le proposte del Presidente della Regione fra cui quella di convincere i privati ad investire, ma ci permettiamo altresì di invitarlo a condividerle con l’altro socio che, come Ente locale preposto alla gestione urbanistica del territorio, non può restarne fuori.
Ci permettiamo altresì di invitarlo a condividere dette proposte con l’altro socio che, come Ente Locale preposto alla gestione urbanistica del territorio, non può ovviamente restarne fuori e deve – altresì – impegnarsi per indicare detti indirizzi, adottando le determinazioni urbanistiche del caso.
Gli investitori vogliono certezze.
In passato anche la nostra associazione aveva “timidamente” segnalato la potenzialità della città a diventare un luogo perfetto per lunghi soggiorni di persone più o meno facoltose attraverso una accoglienza complessiva particolarmente dedicata e/o assistita sull’esempio delle “città del Sole”; oggi, più che mai, abbiamo la certezza che uno sviluppo in questa direzione sia possibile ed auspicabile, essendo un progetto coerente con il momento della ripartenza post pandemica. Questa impostazione, secondo anche l’ispirazione del Recovery Plan, dovrà essere improntata a principi di sostenibilità, di economia circolare, ambientale e sanitaria in chiave moderna.

Che sia la Guild Living, come si legge sulla stampa, o altro soggetto investitore, dobbiamo comunque farci trovare pronti.” – dichiara Carlo Bartolini – “Questo vuole dire avere un’idea di città verso cui orientare gli strumenti amministrativi necessari per una sua concreta realizzabilità. Di contro, abbiamo gli strumenti di pianificazione territoriale comunale in scadenza a luglio prossimo con la “nefasta” prospettiva dell’attivazione delle clausole di salvaguardia. Questa situazione produrrebbe la sospensione di ogni determinazione sulle domande che comportino attività di modifiche sull’assetto territoriale.”

Si rende quindi necessario avviare immediatamente un percorso partecipativo che in tempi accettabili ci porti a prospettare con chiarezza la possibilità di venire ad investire nella nostra città, avendo la certezza di cosa poter fare nella piena condivisione degli “attori” territoriali.

Un percorso avviato a livello comunale ma che, per la sua portata, non potrà prescindere anche dal coinvolgimento della Regione.
“Su questi temi, confidiamo di poterci confrontare con una certa urgenza con il Presidente della Regione Toscana e con il Sindaco del Comune di Montecatini Terme a cui abbiamo inviato richieste di incontro a ciò finalizzate” – conclude il Presidente di Federalberghi APAM, Carlo Bartolini.

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