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Ecco i vincitori del bando "Socialmente" di Fondazione Caript: elargito mezzo milione di euro in totale

Al termine il bando "Socialmente" di Fondazione Caript che distribuisce oltre mezzo milione di euro sul territorio ad associazioni del terzo settore.

Ecco i vincitori del bando "Socialmente" di Fondazione Caript: elargito mezzo milione di euro in totale
Economia Pistoia, 04 Agosto 2022 ore 09:36

Sostegno a vittime di reati, azioni a favore di anziani a rischio di isolamento, interventi per l’integrazione e il lavoro di donne straniere, attività a favore di persone disabili. Sono solo alcuni esempi dei progetti che saranno realizzati in provincia di Pistoia grazie all’edizione 2022 del bando Socialmente di Fondazione Caript.

Bando "Socialmente", ecco i risultati pubblicati da Fondazione Caript

Con questo bando la Fondazione sostiene in totale 36 progetti di enti del Terzo Settore, Onlus ed enti ecclesiastici e religiosi, investendovi complessivamente 538.838 euro.

Un obiettivo particolarmente importante conseguito con Socialmente è che in numerosi casi si tratta di iniziative realizzate da più soggetti che si mettono in rete, con un impegno che va dalla coprogettazione alla concreta attuazione.

È il caso, ad esempio, del progetto dell’associazione "Noi del Pacini", che coinvolgerà studenti dell’Istituto tecnico commerciale pistoiese in attività di animazione per gli ospiti delle Rsa di Bonelle e Cantagrillo e per gli assistiti della Fondazione Maic. A cofinanziarlo sono l’associazione Asilo Infantile Regina Margherita e lo stesso Istituto Pacini e tra le attività in programma ci sono sessioni di musicoterapia per anziani che manifestano i primi segni di demenza.

Dedicato a sostenere chi è vittima di un reato è invece il progetto presentato dall’Associazione Aleteia, che prevede forme di assistenza, psicologica e non solo, nell’ambito della Rete Dafne, rete cui partecipano con Aleteia, la Procura della Repubblica, l’Asl Toscana Centro e il Comune di Pistoia. L’obiettivo è fornire alle vittime di qualsiasi tipo di reato un’assistenza che va dal primo ascolto al sostegno psicologico/psichiatrico, con servizi forniti da équipe di professionisti specializzati.

Dieci giovani disoccupate, italiane o immigrate, saranno le destinatarie del progetto Protagoniste le donne. Tutte in cucina, elaborato dall’Associazione San Martino de Porres in collaborazione con Istituto Pelagia-Romoli e Associazione PortAperta. L’iniziativa prevede corsi della durata di sei mesi in ambiti che vanno dall’apprendimento della lingua al conseguimento dell’attestato Haccp per lavorare con gli alimenti.

È invece dedicato agli anziani della montagna pistoiese che sono a rischio di isolamento nella propria abitazione il progetto che sarà realizzato nella Casa Famiglia San Gregorio Magno a Maresca (nel comune di San Marcello Piteglio). Nella struttura saranno organizzati laboratori di cucito, pittura, musica e giardinaggio per persone affette da patologie che limitano fortemente la possibilità di contatti sociali, come avviene per malati di osteoporosi, Alzheimer, Parkinson ma anche per malati di diabete e cardiopatici.

Sono solo alcuni esempi degli interventi che la Fondazione Caript consente di attuare attraverso il bando Socialmente e che includono molte iniziative per aiutare persone di ogni età in disparate situazioni di fragilità: dal contrasto alla povertà educativa nei giovani ad attività ludico sportive per disabili; dal reinserimento di detenuti o ex detenuti all’assistenza domiciliare per malati oncologici.

“Con questo bando – sottolinea il presidente di Fondazione Caript Lorenzo Zogheri – diamo risposte da più punti di vista a tanti bisogni espressi dal territorio e che la pandemia ha messo in luce in modo drammatico. Da un lato, infatti, con il nostro intervento consentiamo a molte realtà di proseguire progetti avviati e che, spesso, richiedono tempi prolungati per dispiegare i propri concreti effetti. Oltre a questo, con Socialmente consentiamo anche l’avvio di nuovi progetti che possono aprire prospettive interessanti anche per future attività a favore dei più deboli. Ma non è solo questo, perché il bando ha premiato, in particolare, le iniziative attuate in collaborazione tra soggetti della rete del welfare locale. La risposta in questi termini è stata particolarmente positiva, con impulso dato, dunque, anche all’innovazione e al rafforzamento di questa stessa rete”.

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