Problemi notevoli

Divario digitale troppo elevato per i pensionati, l’allarme di Cgil, Cisl e Uil di Pistoia

Le procedure esclusivamente online di Inps stanno mettendo in crisi il mondo dei pensionati per ottenere le informazioni sulle proprie pensioni: scendono in campo, in maniera unitaria, Cgil, Cisl e Uil.

Divario digitale troppo elevato per i pensionati, l’allarme di Cgil, Cisl e Uil di Pistoia
Economia Pistoia, 10 Febbraio 2021 ore 10:36

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa unitario diffuso dalle tre sigle dei sindacati pensionati della provincia di Pistoia sulla problematica del divario digitale che coinvolge migliaia di persone in provincia di Pistoia.

Divario digitale, sindacati pistoiesi dei pensionati sul piede di guerra

Bisogna definitivamente affrontare il tema del divario digitale e delle difficoltà per milioni di pensionati
di avere accesso ai propri cedolini (“busta paga”) della pensione e, quindi, alle informazioni sulle proprie
pensioni. Sono passati ormai sei anni da quando l’Inps ha deciso di sopprimere le comunicazioni cartacee con cui inviava ai cittadini le informazioni sui trattamenti pensionistici, rendendo le informazioni accessibili solo online dal sito dell’Istituto, dopo rilascio di apposito Pin (e penalizzando di fatto milioni di anziani che non hanno accesso alle moderne tecnologie).

Il bilancio è sconfortante: solo 4,5 milioni di pensionati su 16 milioni usano il Pin Inps e circa 12 milioni di pensionati oggi non riescono quindi a controllare importi ed eventuali variazioni delle loro pensioni e ad accedere ai propri cedolini, cosa quest’ultima che sarà resa ancora più difficile col passaggio da Pin
Inps a Spid.

Già dal 1° ottobre 2020 è stato sospeso il rilascio di nuovi Pin Inps e dal 1° ottobre 2021 l’unica modalità di accesso al sito dell’Inps (insieme a Carta di identità elettronica 3.0 e a Carta nazionale dei servizi) sarà
lo Spid, sistema di identificazione più sicuro del Pin, ma più complesso da ottenere e da utilizzare, anche perché presuppone la disponibilità di un indirizzo di posta elettronica e di un telefono cellulare di
esclusivo utilizzo del pensionato.

Il decreto semplificazioni ha previsto, per chi non ha accesso a un domicilio digitale, altre modalità di messa a disposizione e consegna della documentazione della pubblica amministrazione, da determinare con successivo decreto, riconoscendo che esiste un problema di divario digitale. L’esclusione digitale di una parte consistente della popolazione anziana e pensionata, soprattutto quella di età più avanzata, è un fatto reale e rischia di aggravarsi ulteriormente.

Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil lanciano, quindi, una campagna di comunicazione e mobilitazione perché si
trovino soluzioni rapide ed efficaci, chiedendo all’Inps di dare risposte al problema e di garantire il diritto
dei pensionati ad accedere al proprio cedolino di pensione, superando le difficoltà sia nell’utilizzo del Pin
Inps in questa fase transitoria per coloro per i quali è ancora valido, sia nell’ottenimento e nell’utilizzo
dello Spid.

Andrea Brachi, segretario generale SPI CGIL Pistoia
Alessandro Vivarelli, segretario FNP CISL Toscana Nord Pistoia
Lia Tosi, segretaria UIL Pensionati Pistoia

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