Innovazione

Curare le piante dei vivai con i droni: E’ la particolarità del progetto che ha vinto il primo premio in “Impresa Campus 2020” dell’Università di Firenze

Con questa strumentazione potrebbe divenire possibile il controllo delle piante senza la presenza dell’uomo su aree particolarmente vaste

Curare le piante dei vivai con i droni: E’ la particolarità del progetto che ha vinto il primo premio in “Impresa Campus 2020” dell’Università di Firenze
Economia Pistoia, 27 Dicembre 2020 ore 09:00

Tre giovani menti, un ingegnere, un matematico e uno studente di comunicazione si sono aggiudicate il primo premio in “Impresa Campus 2020”, la sfida tra idee innovative lanciata dall’Università degli studi di Firenze tra gli studenti, in modalità interfacoltà.

Si erano cimentati tredici gruppi composti di studenti e dottorandi: le tre migliori idee, tutte rivolte alla cura dell’ambiente attraverso la progettazione di prodotti per il mercato sono state premiate con attività di formazione o la partecipazione a eventi in tema innovazione e start-up. Il progetto primo classificato si chiama “Droneporto” e con la nostra città e la sua peculiare attività vivaistica ha una stretta attinenza perché si tratta di droni in grado di monitorare e analizzare un’ intera area vivaistica e quindi accertarsi della condizione delle piante, del loro stato di mantenimento e quindi del loro benessere.

Luca Bigazzi, laureato in ingegneria dell’automazione e dottorando in elettronica, elettromagnetismo e sistemi elettrici in elettronica, Andrea Moscatelli con laurea magistrale in matematica e percorso data science (statistica e analisi dei dati) che si occuperà della visione artificiale, dei modelli matematici, e Alessandro Bellegoni studente di scienze della comunicazione, costituiscono il team vincitore.

Il “Giornale di Pistoia” ha parlato con quest’ultimo, fra l’altro anche nostro collaboratore, che ci ha raccontato delle sue interviste con i vivaisti, favorito in questo dall’attività giornalistica, come ha tenuto a dire. Dopo varie ipotesi di utilizzo del drone che è in grado di muoversi in autonomia, cioè nel campo della protezione civile o altro, dopo aver sondato le opinioni degli addetti ai lavori, i tre studiosi sono approdati all’impiego in ambito vivaistico.

«Il vivaista potrà controllare tutto il lavoro del drone direttamente da remoto - ci ha detto Bellegoni - e la motivazione principale è che possa tornare utile per monitorare l’andamento della coltivazione delle piante su vaste aree: del resto sappiamo bene, essendo la capitale del verde, quanto i nostri vivai siano estesi e magari anche distanti l’uno dall’altro. Con questa idea confidiamo di dare, pertanto, una mano importante anche all’organizzazione stessa del lavoro per gli imprenditori».

Ma questo progetto può avere anche una certa fattibilità futura o no?

«Nel caso si prosegua con la nostra idea di prodotto – ha concluso Bellegoni – se daremo vita a un’impresa, mi occuperò della comunicazione marketing e strategie». L’importante iniziativa è promossa dal Centro di Servizi di Ateneo per la valorizzazione della ricerca e la gestione dell’incubatore universitario (CsaVRI) di Unifi, in collaborazione con la Fondazione CR Firenze e la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione. Impresa Campus è patrocinato da Camera di Commercio di Firenze, Comune di Firenze, Impact Hub Florence, Murate Idea Park, Nana Bianca e The Student Hotel.