L'appello

Covid-19, il monito del Governatore Enrico Rossi: “Chi non è toscano torni a casa propria”

Appello senza tante remore da parte del Governatore della Toscana, Enrico Rossi, in merito alle scene di questi giorni. "Chi non è toscano e proviene dalle zone rosse, torni a casa. Serve buon senso per sconfiggere il virus".

Covid-19, il monito del Governatore Enrico Rossi: “Chi non è toscano torni a casa propria”
Pistoia, 09 Marzo 2020 ore 17:30

Parole dirette, schiette e dure pronunciate dal Governatore della Toscana, Enrico Rossi, nel consueto punto con la stampa che derivano dalle scene viste ieri, anche sul nostro Appennino, con l’assalto di appassionati e turisti sulle piste da sci. Ma non solo.

Enrico Rossi, il suo monito verso i “non” toscani

“La misura di contenimento del contagio da Coronavirus presa dal Governo è giusta, ma non va solo applicata, va soprattutto rispettata. Chiederò oggi stesso al Governo misure più restrittive, perché non si verifichino gli episodi a cui abbiamo assistito in questi giorni: i nostri luoghi di villeggiatura presi d’assalto da persone che provengono dalla Lombardia e dalle 14 province dove, per contenerne la diffusione, è vietato entrare e uscire se non per motivi gravi. Invito queste persone a tornarsene a casa. E’ un atto di responsabilità. Queste misure vanno rispettate come senso di appartenenza alla propria comunità. Nessuno si salva da solo”.

A dirlo è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in apertura dell a conferenza stampa, convocata oggi in Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, insieme all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e al direttore dell’assessorato Carlo Tomassini, per fare il punto sull’emergenza da Covid-19.

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“Una situazione così delicata e complessa come quella che stiamo vivendo esige buon senso e attenersi scrupolosamente alle misure predisposte dal Governo – ha ribadito il presidente Rossi. Chi viene da queste aree può facilmente diventare veicolo grave di infezione e di diffusione del virus, vanificando tutti gli sforzi che stiamo facendo per contenere il contagio. Un conto è venire in Toscana per motivi di salute, di lavoro o per necessità, un altro è arrivare qui per trascorrere una vacanza in un momento in cui a ciascuno di noi è chiesto di fare la propria parte con senso civico. Inoltre, non essendo residenti e non avendo il medico di famiglia, finirebbero in ospedale che invece devono essere protetti. Prendere d’assalto i luoghi di villeggiatura, come l’Abetone, quando occorre evitare spostamenti e assembramenti, mette in difficoltà il lavoro di tutti e in serio pericolo la salute dei cittadini. Serve responsabilità e la massima collaborazione da parte di tutti. In un incontro avuto stamani con gli albergatori ho chiesto loro di non accogliere persone provenienti dalle aree rosse e di invitare chi stanno già ospitando a tornare a casa propria. Quando questa emergenza sarà finita promuoveremo una serie di iniziative per accogliere al meglio i vacanzieri in Toscana”.

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