Economia
le risorse per il futuro

Confesercenti e la sfida del Pnrr: "Perché la nostra provincia è così indietro per le progettualità?"

Pnrr e progettualità (che non ci sono) al centro dell'affondo del direttore di Confesercenti Pistoia, Riccardo Bruzzani.

Confesercenti e la sfida del Pnrr: "Perché la nostra provincia è così indietro per le progettualità?"
Economia Pistoia, 27 Dicembre 2021 ore 18:00

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal direttore di Confesercenti Pistoia, Riccardo Bruzzani, in merito alla lentezza che pare riguardare la provincia di Pistoia per quanto concerne il reperire le giuste progettualità per la sfida del Pnrr, aspetto che sembra essere particolarmente indietro.

Pnrr e Pistoia, perché Confeserecenti passa all'attacco?

Confesercenti da tempo denuncia il ritardo di Pistoia sulle progettualità idonee a ricevere i fondi del Pnrr  (tanto è vero che la nostra provincia è tra le ultime in Toscana, regione che già non brilla, trovandosi al  12° posto in Italia). Eppure Pistoia possiede risorse in linea con le finalità del Pnrr (green, mobilità  sostenibile, turismo), ma non riesce a mettere a frutto le potenzialità per farne un moltiplicatore della  crescita.

A monte dell’impegno per recuperare il ritardo ci sono le infrastrutture materiali e immateriali, decisive  per la crescita e riguardanti viabilità, ferrovia, rete WiFi. E’ accettabile che resti irrisolto l’attraversamento dei binari a Montecatini e non si riesca a concludere i lavori della galleria di Serravalle? O che non sia realizzata un’uscita dalla A11 degna di un Paese avanzato? O ancora che si viaggi sulle  strade del Granduca o non sia presente una rete WiFi su tutto il territorio?

Nella desolazione dello stato delle Terme, c’è l’ipotesi degli Uffizi diffusi a Montecatini nello stabilimento  Excelsior. La Fondazione Caript, si è letto, è disponibile ad acquistare l’immobile che con i soldi del Pnrr  essere ristrutturato e adibito a museo. Devono essere create le condizioni per l’acquisizione, togliendo  l’edificio dal marasma che gira attorno alle Terme. Riusciranno i nostri eroi a farcela in tempi brevi,  considerato che il museo rappresenta un prodotto internazionale nell’assenza di quello termale? Eppure questa dovrebbe essere una priorità.

Il Pnrr è tema, come dice il premier Draghi, di tutto il Paese. Ognuno deve fare il proprio mestiere e elaborare progetti e non soltanto rivendicazioni, poi bisogna scegliere priorità e condividerle. Per Confesercenti la priorità è un piano strategico che affronti la rimodulazione del sistema distributivo. Lo  impongono il peso acquisito dai grandi gruppi del commercio online e la volontà di mantenere il valore  sociale e culturale, oltre che economico, dei negozi di vicinato.

Le imprese perciò devono riposizionarsi con investimenti, riqualificare il personale, assumere giovani  qualificati. Il digitale, a misura delle piccole imprese e dei territori, è una necessità assoluta per coniugare innovazione e rapporti umani. I centri commerciali digitali possono diventare l’offerta di una rete  d’imprese che unisce commercio, cultura ed eventi. In tal modo si realizza una nuova qualità nel rapporto domanda e offerta, tra consumatori e piccole imprese.

La rigenerazione delle città non può ridursi a restaurare qualche edificio di valore storico e architettonico,  opera ovviamente meritevole. L’obiettivo fondamentale è rendere la città smart, green,  sostenibile per una diversa economia e un innalzamento della qualità della vita. Non va in questa  direzione l’abbondante attraversamento della città e dei centri storici di camioncini che magari  consegnano al consumatore solo una lametta o un barattolo di pomodori. La logistica diventa un aspetto  essenziale. Anche per questo e per un vero patto per lo sviluppo diventa fondamentale intercettare  rapidamente i fondi del Pnrr per i nostri territori.