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decreto festività

Confesercenti Pistoia: fondamentale che le attività restino aperte (con il rispetto delle regole)

Confesercenti Pistoia: fondamentale che le attività restino aperte (con il rispetto delle regole)
Economia Pistoia, 24 Dicembre 2021 ore 11:14

In relazione a quanto pubblicato sul sito del Governo (comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.52), Confesercenti Pistoia ritiene che di fronte al dilagare del contagio dovuto alla variate Omicron che, comunque, sembra per fortuna meno fonte di malattia grave, è fondamentale che le attività con il rispetto delle regole restino aperte.

Confesercenti Pistoia: fondamentale che le attività restino aperte

Nella sostanza il provvedimento del Governo va in questa direzione ad eccezione delle discoteche che risultano fortemente penalizzate. Riguardo i pubblici esercizi la novità è l’applicazione del green pass rafforzato per il servizio al banco. In proposito auspichiamo che i clienti comprendano la necessità di attenersi alle regole e vengano quindi incontro alla difficoltà degli operatori.

Il perdurare della pandemia mette ancora in grave difficoltà il turismo. Infatti, si può contare solo su quello Nazionale che riscontra però una diminuzione della mobilità delle persone. Ancora una volta è necessario prevedere sostegni adeguati per le attività penalizzate. Per la ristorazione riscontriamo disdette in questo periodo di festività nonostante siano state mantenute le norme già in vigore. E’ ovvio che nei consumatori vi è preoccupazione, va però sottolineato di come le imprese abbiano sempre dimostrato grande impegno nel rispetto delle regole ed hanno lavorato anche con investimenti per adeguare il servizio alla sicurezza.

Confesercenti ribadisce la posizione assunta fin da inizio pandemia, ovvero quella di tutelare la salute ed al tempo stesso garantire il lavoro e l’economia.

Il decreto legge

Come riportato da NewPrima il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.

Queste le misure principali – come spiega una nota del Governo pubblicata sul sito istituzionale – inserite nel nuovo decreto.

Green Pass 
Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Mascherine
obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.
Ristoranti e locali al chiuso
Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.

Eventi, feste, discoteche
Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022

sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto;
saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa
È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

Estensione del Green Pass
Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.

Estensione del Green Pass rafforzato
Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato a:

al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
musei e mostre;
al chiuso per i centri benessere;
centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
parchi tematici e di divertimento;
al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.