ECONOMIA

Confartigianato non ci sta: “A rischio la chiusura di aziende del settore bar e ristorazione”

Così tuona il Presidente di Confartigianato Bar e Ristorazione Cristian Pellegrini Torselli, titolare del Caffè Valiani di Pistoia

Confartigianato non ci sta: “A rischio la chiusura di aziende del settore bar e ristorazione”
Pistoia, 12 Novembre 2020 ore 19:39

“Ormai non si parla più di una forte criticità per il settore, ma adesso di una vera condanna a morte per un gran numero di attività.”
Così tuona il Presidente di Confartigianato Bar e Ristorazione Cristian Pellegrini Torselli, titolare del Caffè Valiani di Pistoia, a seguito dell’inserimento della Toscana in zona arancione.

L’intervento del titolare del Caffè Valiani

Nonostante la tolleranza su alcune situazioni ben più a rischio contagi , si è invece deciso di colpire indistintamente settori di notevole importanza nel meccanismo economico toscano , tra cui bar e ristoranti .Sembra non sia ancora chiaro che, con le dovute precauzioni, tra l’altro rispettate e fatte rispettare, con impegno e responsabilità, non ci siano state situazioni di rischio nei nostri bar e ristoranti e gli ultimi dati diffusi dall’Inail sui contagi da Covid-19 nei luoghi di lavoro ne danno conferma.

“Detto questo- continua il Presidente di categoria – il sostegno da parte dello stato è adesso più che mai di assoluta necessità. Sostegno che non può essere rappresentato da pochi euro come nel recente passato. La categoria è allo stremo: zero incassi= zero tasse questa la nostra richiesta, perchè adesso non si parla di vivere, ma di sopravvivere o morire imprenditorialmente.
La scorsa chiusura a Marzo in Toscana ha portato auna perdita stimata di 500 milioni di euro per il settore e questa sospensione può essere la mazzata finale per titolari, dipendenti, di giovani, di onorati professionisti e di famiglie, che si trovano difronte a veri e propri drammi esistenziali. Un bar o un ristorante non sono semplici luoghi dove poter consumare una colazione, una cena, o semplicemente prendere un caffè, ma un indotto importante dei nostri territori e per questo non possiamo essere additati come il problema della diffusione da covid19″.

Ribadisco con forza conclude Pellegrini – che bar e ristoranti sono luoghi sicuri sia per i clienti che per i lavoratori: distanziamento tra i tavoli, mascherine al personale, accessi differenziati per i clienti in entrata e quelli in uscita, monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute dei dipendenti, pulizia e sanificazione dei locali e gel igienizzante a disposizione di tutti, sono solo alcune delle rigide regole che tutti gli esercenti ha sempre utilizzato per garantire la salute di tutti .
Le nostre attività rappresentano una parte importante dell’economia del paese e vorremmo continuare ad esserlo con le serrande alzate”.

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