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Caro Bollette "Situazione insostenibile per le imprese artigiane"

Caro Bollette "Situazione insostenibile per le imprese artigiane"
Economia Pistoia, 15 Febbraio 2022 ore 13:00

Un’indagine recentemente svolta dalla CNA su un campione di 2.500 imprese disegna un quadro drammatico sugli effetti del caro energia. Le bollette sono aumentate a dismisura e la situazione è diventata insostenibile per le imprese.

Caro Bollette "Situazione insostenibile per le imprese artigiane"

Sul tema è intervenuto il Presidente della CNA Area Piana Pistoiese, Fausto Reali Vannucci: “Vi sono aziende, specialmente nel manifatturiero, in cui l’incidenza dei costi energetici, già di per sé, elevata, ha assunto dimensioni insostenibili. Il caro bollette ha comportato un aumento di costi che in molti casi va oltre il 40%, che si traduce mediamente in alcune migliaia di euro.

Caro Bollette "Situazione insostenibile per le imprese artigiane"

È chiaro che questo erode in maniera significativa la redditività dell’impresa, specialmente nel conto terzi, che rappresenta la maggior parte delle imprese manifatturiere del nostro territorio. Per i terzisti, in particolare nel settore Moda ma non solo, risulta infatti molto difficile ottenere aumenti nelle tariffe di lavorazione da parte dei committenti.

La proposta, prosegue Reali Vannucci, è quella che la CNA sta già portando avanti tramite Federmoda, ovvero di avviare un confronto con la rappresentanza delle aziende committenti e di affrontare insieme il problema del costo dell’energia, in modo da ripartirne il carico distribuendolo su tutta la filiera.   Il terzista da solo non può certo sostenere il peso di un rincaro così impattante e per il quale non si intravedono soluzioni politiche a breve termine”.

Il problema però non riguarda solo il tessile, bensì tutto il manifatturiero e non risparmia nemmeno le imprese del settore servizi. Fra queste, oltre il 79%, secondo l’indagine CNA, si aspetta una diminuzione dei profitti che non potrà essere bilanciata da aumenti tariffari verso il cliente privato.

Un ulteriore fattore da tenere in considerazione è che le Pmi italiane spendono in media circa il 35% in più rispetto alle concorrenti europee per l’approvvigionamento energetico. In più, il costo unitario dell’energia è di quasi 4 volte superiore a quello delle grandi imprese.

“È evidente che occorrono misure immediate per porre un freno a questa situazione, sottolinea il Presidente. Sono apprezzabili gli interventi del Governo in aiuto ai settori che sono stati chiusi a causa del Covid (ristorazione, catering, bar-caffè ma anche commercio dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria, turismo e palestre).

Così come accogliamo con favore l’annullamento per il primo trimestre 2022 delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, e il contributo d’imposta per energivori.

Tuttavia occorre fare molto di più e, in particolare, estendere la definizione di impresa energivora rapportandola all’incidenza dei costi energetici sul fatturato, e non solo sull’ammontare complessivo della bolletta.

Il problema però non si può risolvere se non viene affrontato in termini strutturali. Occorre trovare soluzioni di medio lungo periodo che si basino sulle energie rinnovabili, sfruttando le risorse messe a disposizione dal PNRR per favorire la Transizione verde.

Il nostro territorio deve avere un ruolo da protagonista in questo e la partita si gioca adesso. Da qui un appello ai comuni della nostra Area, Quarrata, Agliana, Montale e Montemurlo, ad incontrare le categorie e a costruire insieme una proposta. Non possiamo delegare da questo ruolo, conclude Reali Vannucci, e noi ci rendiamo disponibili fin da subito per costruire, insieme alle istituzioni locali ed alle forze economiche, un progetto da proporre alla Regione ed al Governo”.

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