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IL COMUNICATO DEI SINDACATI

Calzaturificio The Flexx di Pistoia: ecco cosa sta succedendo

Mesi difficilissimi per i lavoratori.

Calzaturificio The Flexx di Pistoia: ecco cosa sta succedendo
Economia Pistoia, 26 Marzo 2021 ore 11:58

Il comunicato dei Sindacati sulla situazione del calzaturificio “The Flexx” di Pistoia.

Calzaturificio The Flexx: ecco cosa sta succedendo

“Situazione drammatica in azienda: ritardo nei pagamenti, dipendenti in cassa integrazione senza soldi da oltre due mesi e nessuna risposta da parte della Direzione aziendale.

Come già evidenziato nel Ns. comunicato del 22 dicembre scorso, i lavoratori del calzaturificio The Flexx, molti dei quali sospesi in cassa integrazione, stanno attraversando mesi difficilissimi.

L’azienda infatti oltre ad avere interrotto l’anticipo della cassa integrazione ormai dallo scorso novembre, sta pagando con ritardo anche gli stipendi di coloro che sono al lavoro.

La situazione più drammatica comunque rimane quella dei dipendenti posti ormai ininterrottamente in cassa integrazione dello scorso marzo 2020 che , oltre al danno hanno subito la beffa.

L’azienda infatti ha, pare per cause organizzative interne , inviato con forte ritardo i moduli relativi alla cassa integrazione ed i lavoratori non hanno ricevuto alcun pagamento da oltre 2 mesi (l’ultimo è arrivato nella seconda metà di gennaio per il mese di novembre ed un acconto di dicembre). L’azienda ha invece liquidato a quei lavoratori qualche ora dei permessi e delle ferie, in palese violazione delle norme contrattuali e di legge,senza preavvisare quei dipendenti , generando in qualche caso un debito nei confronti dell’azienda stessa.

Tutto ciò è avvenuto senza che le richieste del sindacato di anticipare una quota di tfr ai dipendenti che sono in estrema difficoltà espresse nell’incontro del 9/03 u.s. e poi inviate per scritto lo scorso 19 marzo, abbiano avuto alcuna risposta .

La mancanza di risposte, gli atti unilaterali e la mancata puntualità degli adempimenti relativi alla cassa integrazione, rappresentano, a nostro avviso, un atteggiamento aziendale assolutamente indifferente ed insensibile alle esigenze delle proprie maestranze oltre ad essere palesemente irrispettoso delle relazioni con le organizzazioni sindacali che quei lavoratori rappresentano.

Le OO.SS. di categoria, , si riservano quindi di intraprendere tutte le azioni che riterranno opportune a tutela dei dipendenti che , ancora una volta,, subiscono in modo pesantissimo le conseguenze della crisi aziendale”.

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