Economia
La storia

Aprì l'azienda a Pistoia, oggi è uno degli italiani più ricchi del mondo

Si chiama Alessandro Rosano ed è il fondatore del marchio Hey Dude

Aprì l'azienda a Pistoia, oggi è uno degli italiani più ricchi del mondo
Economia Pistoia, 18 Ottobre 2022 ore 17:36

di Andrea Spadoni


Da un po’ di tempo vive e lavora a Hong Kong e, secondo la stampa economica internazionale, è uno degli italiani più ricchi del mondo. Dagospia lo ha addirittura inserito nella lista dei più importanti imprenditori del nostro paese, al pari di Leonardo Del Vecchio di Luxottica, Giovanni Ferrero e Luca Garavoglia presidente di Campari.

Si chiama Alessandro Rosano, è nato a Torino 54 anni fa, e la sua ascesa, incredibile ma vero, è iniziata da Pistoia nei primi anni 2000. Oggi il suo patrimonio, già decisamente cospicuo, dal primo trimestre 2022 può contare su un versamento in contanti di oltre 2 miliardi di dollari, più 450 milioni di azioni della compagnia statunitense Crocs. Questo grazie alla cessione della sua azienda Ehy Dude che, dal 2008, produce scarpe per il tempo libero.

Raccontare tale storia è come entrare dentro la testa di un uomo che, probabilmente, non ha mai smesso di credere che le sue idee potessero essere vincenti a tal punto da andare a interferire con il destino, rovesciandolo completamente.  Rosano, in una recente intervista rilasciata a Mariano Berriola, direttore del Corriere Universitario, aveva dichiarato: «Sono partito da solo, con un’idea, una connessione a internet e un computer in una stanza utilizzata come rimessa».

Gli inizi
Era il 2008 quando Rosano, insieme alla sorella Elena, un designer e pochi altri amici, creava il primo modello Ehy Dude, una scarpa che si presentava rivoluzionaria e con una nuova filosofia: «un footwear che potesse comodo, versatile, accessibile e alla moda. Un atteggiamento positivo per affrontare le sfide quotidiane». La società che produceva queste calzature così innovative si chiamava Fratelli Diversi srl (ancora attiva a Lamporecchio in viale del Lavoro) con sede a Pistoia. In precedenza l’imprenditore aveva gestito un’altra azienda a Firenze, la Siam Line.

La svolta
Hey Dude ScarpeLe Hey Dude, in effetti sono scarpe molto belle e diverse da tutte le altre. Si presentano come modelli unici che garantiscono innanzitutto il benessere del piede e, contestualmente, mantengono una linea attraente. Vengono realizzate senza materiali rigidi e con una suola ultra morbida. Benché in Italia non fossero molto conosciute (ora si iniziano a vedere con frequenza ai piedi principalmente degli uomini) e, nonostante le difficoltà degli inizi, nel tempo sono diventate un riferimento irrinunciabile per il pubblico Usa. Una legata a due intuizioni: la vendita online attraverso lo store di Amazon (ma non solo) e la distribuzione negli Stati Uniti. Ben presto, queste scarpe ultraleggere e con stile, si sono consolidate come elemento determinante del life style dell’americano, facendo sì che il fatturato della Gemelli Diversi crescesse in modo importante. Nel 2021, Rosano, presentava un bilancio con ricavi per 570 milioni di dollari, il 95% realizzati in Usa, il 43% online, per un volume di oltre 10 milioni di paia di scarpe vendute.

La vendita record
I presupposti per restare nella storia del settore c’erano già, infatti Rosano, in linea con la crescita dell’azienda, aveva spostato il quartier generale a Hong Kong e un ufficio design in Cina per poter monitorare direttamente la produzione. Ma è stata la notizia diffusasi nel dicembre scorso a costituire un caso unico nel mondo: Crocs, la multinazionale americana famosa per i sandali di plastica e quotata al Nasdaq, annunciava di aver raggiunto un accordo definitivo per rilevare Hey Dude per una cifra record vicina ai 2 miliardi e mezzo di dollari, dei quali 2,05 miliardi cash e 450 milioni in azioni Crocs, con una transazione che si è finalizzata nel primo trimestre del 2022. Alessandro Rosano, nonostante l’enorme somma di denaro ricevuta, non ha lasciato l’azienda che aveva fondato ed è rimasto all’interno del nuovo progetto americano come consulente strategico e direttore creativo. «Siamo orgogliosi del marchio che abbiamo costruito e onorati di diventare parte di Crocs - aveva dichiarato l’ imprenditore nella nota stampa ufficiale -, una società perfettamente posizionata per portare Hey Dude al prossimo livello».

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