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la protesta

Alta adesione alla manifestazione di Assidea in piazza Duomo a Pistoia

Con la massima civiltà ed orgoglio, ambulanti e categorie commerciali protestano contro le mancate riaperture imposte in "zona rossa" nella manifestazione organizzata da Assidea partita da Pistoia e che proseguirà a Firenze.

Economia Pistoia, 07 Aprile 2021 ore 11:11

Giornata di mobilitazione generale, quella di oggi mercoledì 7 aprile 2021, per gli operatori dei mercati ambulanti che si sono ritrovati di buon mattino in piazza Duomo a Pistoia per poi unirsi agli altri a Firenze sotto la sede del consiglio regionale. Chiedono riapertura dei mercati, annullamento suolo pubblico, anno bianco fiscale ed apertura tavolo di crisi del settore. Il Presidente di Assidea, Alessio Pestelli, che ha organizzato l’evento: “Abbiamo il diritto di chiedere misure importanti che consentano di dare respiro alle casse delle nostre imprese. Chiediamo semplicemente di farci tornare a lavorare e di farlo subito”. Ulteriori approfondimenti sul GIORNALE DI PISTOIA E DELLA VALDINIEVOLE in edicola da venerdì 9 aprile 2021.

Ambulanti (e non) in piazza Duomo a Pistoia per chiedere riaperture immediate

Riapertura immediata di tutti i mercati per tutte le categorie merceologiche, annullamento del pagamento suolo pubblico fino al 31 dicembre 2021, un anno bianco dal punto di vista fiscale con interventi sulla parte contributiva.

Gli ambulanti di Assidea, l’associazione di tutela per gli operatori di mercato su area pubblica, chiamano il settore alla mobilitazione generale e lo hanno fatto oggi, mercoledì 7 aprile 2021, con una grande manifestazione di protesta ‘Mai più mercati chiusi’ che è partita dal mercato di Pistoia (ore 9) per concludersi a Firenze al mercato di San Lorenzo (ore 16.30) per dire basta alle mancate riaperture, chiedere interventi di sostegno concreto al settore e l’attivazione di un tavolo di crisi per il commercio ambulante.

“Il tempo della pazienza è finito – spiega il presidente Assidea Alessio Pestelli – Adesso è il tempo di dire basta alle chiusure che, di fatto, penalizzano quasi esclusivamente gli ambulanti e i mercati ed è arrivato il momento di chiedere interventi di sostegno strutturali e non più misure tampone che non servono a niente. Abbiamo il diritto di chiedere misure importanti che consentano di dare respiro alle casse delle nostre imprese. Chiediamo semplicemente di farci tornare a lavorare e di farlo subito. I mercati all’aperto – conclude Pestelli – sono luoghi sicuri”.

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