Il ricordo

Una “Divina Commedia” alta due metri per omaggiare Dante a 700 anni della sua morte

I protagonisti di questa avventura sono il disegnatore Edoardo Salvi, il tipografo Filippo Giaconi e l’italianista Roberto Cadonici

Una “Divina Commedia” alta due metri per omaggiare Dante a 700 anni della sua morte
Cultura Prato, 27 Dicembre 2020 ore 10:00

Immaginate un tipografo, un italianista e un disegnatore che vogliono rendere omaggio in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Qualsiasi cosa abbiate pensato non coinciderà con “Divide Lettere. Inferno”, una rivoluzionaria (e dal formato imponente) rivisitazione grafica della Divina Commedia. Pubblicato da una neonata cada editrice pistoiese, La Compagnia dei Santi Bevitori, il volume (20 euro) è stato concepito «tra vino rosso e cognac» e da un’idea «folle come il volo di Ulisse» è nata una stampa alta due metri e lunga venticinque che racchiude tutte le terzine della prima cantica dell’opera dantesca, l’Inferno appunto.

L’arte tipografica e l’illustrazione si uniscono in un pezzo unico ed esclusivo dato che ne sono state stampate solamente 111 copie numerate e sigillate singolarmente. Il disegnatore è Edoardo Salvi, nato a Serravalle Pistoiese nel 1950. Ha tenuto diverse mostre collettive in Italia e per anni si è dedicato all’incisione calcografica e xilografica con prestigiosi riconoscimenti. Ha progettato ed eseguito scenografie per opere di Brecht, Gogol, Nabokov e altri autori. Il tipografo è Filippo Giaconi mentre l’italianista che ha lavorato con loro è Roberto Cadonici, attuale presidente del “Centro Mauro Bolognini” che da anni affianca l’insegnamento e la ricerca con l’impegno pubblico.

È lui che definisce la pubblicazione «un folle volo».

«Si potrebbe dire diversamente dell’idea di mettere assieme arte grafica e arte tipografica per questa singolare, nuova – e così poco tascabile – edizione della Commedia?» si chiede.

La particolarità di questa versione dell’Inferno di Dante è che le terzine da cui è formato sono tutte circoscritte dentro i contorni delle lettere che compongono le parole delle tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. L’opera è riassemblata, mentre le tre parole che fanno da cornice al testo vengono riflesse e la loro “ombra” è occupata dai disegni, o meglio dal «commento grafico dei canti raccolti». Il risultato finale, chiarisce Cadonici «ci restituisce tre notevolissimi “striscioni” dove i titoli Inferno, Purgatorio e Paradiso si riflettono su sé stessi e giganteggiano anche da lontano, visto che l’originale raggiunge un’altezza di quasi due metri».

Le doppie lettere in dimensioni reali misurano, effettivamente due metri ciascuna in altezza ma nel volume, edito in tiratura limitata e numerata, sono naturalmente riprodotte in scala. Ne è uscito un prodotto di 29,7 per 34 centimetri. Ventiquattro pagine con rilegatura punto Singer.

«Tecniche moderne e fatiche antiche» dicono gli autori, che si sono destreggiati tra il genio di Dante e file vettoriali sul computer. «Sfide tecniche, creative, invenzioni grafiche, soluzioni ardite» per un libro, “Divine lettere” che è un «un volo che da onirico e felliniano si fa pindarico e michelangiolesco per un omaggio a Dante come nessuno lo ha immaginato».

Nel 2021 ricorrono i settecento anni dalla morte di Alighieri, avvenuta nella notte tra il 13 e 14 settembre del 1321 e in tutta Italia sono in corso iniziative e progetti per ricordarlo. A Pistoia, anche l’Associazione Teatrale Pistoiese ne promuoverà uno.

Il Comitato Nazionale “Dante 2021”, istituto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, ha infatti accolto il progetto presentato dall’Atp, che risulta capofila e ha coinvolto Fondazione Metastasio di Prato, Fondazione Campania dei Festival, Compagnia Lombardi-Tiezzi, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Accademia della Crusca. Insieme all’approvazione arriverà un contributo di 50 mila euro da utilizzare per l’esecuzione.

«L'Associazione Teatrale Pistoiese – si legge in una nota - interprete anche del pensiero dei partner coproduttori, esprime la propria soddisfazione per il risultato conseguito, segno dell'apprezzamento del Comitato per la qualità e la caratura nazionale del progetto stesso, che intende portare in scena tutte e tre le cantiche della Divina Commedia».