MONTECATINI TERME

Un Natale in dolcezza e pieno di... "Desideri"

Tra le novità dell’azienda nata nel 2011 c’è anche il «Corriere del Desideri», in allegato tra una settimana.

Un Natale in dolcezza e pieno di... "Desideri"
Cultura Pistoia, 13 Dicembre 2020 ore 15:30

Non c’è bisogno di presentare troppo il nome Desideri a Montecatini. Oltre un secolo di tradizioni e dolcezze, che anche in questo 2020 piuttosto amaro prosegue il suo percorso. La prossima settimana con il Giornale di Pistoia e della Valdinievole, in edicola da venerdì 11 (e anche sabato, domenica, lunedì...) troverete una interessante novità, allegata con...il nostro prodotto settimanale.

Si tratta del “Corriere del Desideri”, di fatto il numero zero di un giornale in quattro pagine che avrà come obiettivo il racconto della vita della azienda dolciaria Desideria, tra le più conosciute della città, nata nel lontanissimo 1911. «L’idea è raccontare l’anno che passa. Fissare sulle pietre le azioni, i progetti, l’immenso capitale umano che mettiamo nel lavoro tutti i giorni - ha detto il titolare Giacomo Desideri - Un 2020 assurdo, ma anche pieno di opportunità (a patto di tenere il cuore aperto) in cui ho sentito la necessità, forte ed indomabile, di ideare il Corriere dei Desideri. Un corriere dal sapore antico, un sapore che si lega in un connubio perfetto con il nostro territorio, fatto di “Liberty” (moltissimo liberty), di storia, ospitalità e passione culinaria. Spero che questo primo numero del nostro Corriere piaccia davvero a tutti».

In attesa di scoprirlo la prossima settimana, diamo uno sguardo alla storia della famiglia. Capostipite fu Stefano Desideri, il bisnonno, il primo a preparare ogni giorno i dolci della tradizione toscana. Della loro bontà si accorsero addirittura all’Esposizione Campionaria di Milano, premiando i brigidini di Lamporecchio Desideri con la medaglia d’oro. La ricetta era segreta e Stefano non l’aveva mai rivelata a nessuno fino a quando non aveva deciso di passare il testimone al figlio Daniele: con lui arrivò l’apertura dello lo storico punto vendita di Largo Kennedy.
Oltre ai brigidini di Lamporecchio, ciò che, in quegli anni nacque furono anche le cialde Desideri, alle quali si aggiunsero inoltre i cantucci di Prato.

Ilario Desideri, fratello di Daniele cominciò invece a produrre il gelato. Un’altra storia avvincente della famiglia, iniziata con l’apertura della gelateria sul viale Verdi a Montecatini, ancora oggi punto fermo in città.
In largo Kennedy, nel laboratorio, insieme a Daniele ormai lavorava anche il figlio Stefano, che capì l’importanza di unire alla lavorazione manuale, alla prima automatizzazione di alcuni processi per rendere più veloce la produzione. Fu lui, infatti, a inventare la rivoluzionaria “giostra” dei brigidini.
E così si arrivò agli anni del consolidamento, i Novanta, e poi all’ultima generazione (al momento) di Desideri, quella di Giacomo, ingegnere che non ha resistito al fascino del richiamo della tradizione. E’ lui che ha portato all’inaugurazione di Famiglia Desideri nel 2018.