Cultura
Villa Stonorov

Sax on screen: un viaggio (in musica) nella storia del grande e piccolo schermo

Nuovo appuntamento della rassegna musicale “L’Antidoto”

Sax on screen: un viaggio (in musica) nella storia del grande e piccolo schermo
Cultura Pistoia, 02 Luglio 2022 ore 09:10

Un viaggio nella storia del grande e piccolo schermo, una prospettiva nuova e insolita sulle più celebri colonne sonore di musical, cinema e serie tv, nelle quali il connubio tra suono e immagine si è fatto unità perfetta e indissolubile: brani capaci, in poche note, di risvegliare un mondo complesso, di narrare storie conosciute o di inventarne di nuove.

Sax on screen: viaggio nella storia del grande e piccolo schermo

È quello che propone “Sax on screen”, il nuovo appuntamento della rassegna musicale “L’Antidoto”, curata da Daniele Giorgi nell’ambito del cartellone estivo dell’Associazione Teatrale Pistoiese “Spazi Aperti”, in programma giovedì 7 luglio (ore 21.15) nel parco di Villa Stonorov – Fondazione Vivarelli.

Protagonisti i giovani musicisti del QUARTETTO CHERUBINI, quartetto di sassofoni vincitore di ben 11 Primi premi in concorsi nazionali e internazionali, composto da Simone Brusoni (sax soprano), Adele Odori (sax contralto), Leonardo Cioni (sax tenore), Ruben Marzà (sax baritono).

Si parte da West Side Story, dove il genio di Leonard Bernstein fa toccare alla forma canzone vette di irripetibile raffinatezza, e si arriva alle Songs for Tony di Michael Nyman i cui temi pervadono il suggestivo Lezioni di piano di Jane Campion. Spazio anche al cinema d’animazione, quello intenso e poetico di Hayao Miyazaki e del suo Castello Errante di Howl con la musica di Joe Hisaishi. L’Adagio mozartiano impiegato da Milos Forman nel suo Amadeus (1984) non ha bisogno di presentazioni, così come la già citata pellicola di Tornatore; mentre il recente e travolgente successo della serie Il Trono di Spade deve molto alla suggestiva colonna sonora firmata dal tedesco Ramin Djawadi, qui proposta in una selezione dei temi più memorabili. Meno nota è invece l’origine cinematografica della celebre Oblivion, composta da Piazzolla nel 1984 per il film Enrico IV di Marco Bellocchio.

La scommessa del Quartetto Cherubini è quella di trasferire la grandezza di tali momenti, spesso in origine concepiti per grande orchestra, nella dimensione cameristica del quartetto di fiati: un’occasione preziosa per scoprire la versatilità di una formazione capace di attraversare le epoche e gli stili con piglio curioso e camaleontico. Senza mai abbandonare quel caratteristico impasto timbrico e sonoro che costituisce il “marchio di fabbrica” del Quartetto.

Il Quartetto Cherubini nasce nel 2016 nella classe di saxofono di Roberto Frati, presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Vincitore di 11 Primi premi in concorsi nazionali e internazionali, si è esibito in quasi 100 concerti in Italia (Festival delle Nazioni, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Festival di Bellagio e Lago di Como, Concerti del Tempietto a Roma, Festival Giovani Concertisti di Castelrigone), Germania (per Jeunesses Musicales Internationales) e Ungheria (festival Vaci Vilagi Vigalom); ha suonato da solista con orchestre, orchestre d’archi e gruppi di fiati. Selezionato per due volte (2017 e 2019) tra i 15 ensemble da tutto il mondo partecipanti all’International Chamber Music Campus di Weikersheim (Germania), si è perfezionato nella pratica cameristica con il Quartetto di Cremona, il Vogel Quartett, il Kuss Quartett, Heime Müller e Dirk Mommertz. Si dedica alla diffusione della musica classica e cameristica nelle scuole (progetto I Musicanti di Brema, per voce recitante e quartetto) e in ambienti svantaggiati (concerti presso la Casa Circondariale di Sollicciano, Firenze). Vincitore del DV Young Sounds 2021, vedrà il proprio primo progetto discografico, dedicato alle origini del quartetto di saxofoni, finanziato dalla prestigiosa etichetta Da Vinci Publishing. Parallelamente allo studio del repertorio storico, il Quartetto collabora regolarmente con giovani compositori, con l’intento di promuovere e allargare la letteratura dedicata a questa formazione.

La programmazione di SPAZI APERTI è condivisa e resa possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Direzione regionale Musei della Toscana, dal fondamentale sostegno dei due principali soci ATP, Comune di Pistoia e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, di Fondazione Toscana Spettacolo onlus (per “Teatri di Confine”), con il prezioso contributo di Far.com, Unicoop Firenze, Toscana Energia, Publiacqua, partner istituzionali di tutta l’attività, in collaborazione con la Fondazione Vivarelli, i Musei Civici di Pistoia e Fondazione Pistoiese Promusica.

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