Cultura

Sabato 23 "La lunga vita di Marianna Ucrìa" al Montand di Monsummano

Spettacolo in calendario il 23 novembre alle 21 al Montand di Monsummano Terme nella giornata contro la violenza sulle donne: presente anche un interprete L.I.S. per i non udenti.

Sabato 23 "La lunga vita di Marianna Ucrìa" al Montand di Monsummano
Cultura Valdinievole, 20 Novembre 2019 ore 09:56

Per celebrare la "Giornata Internazionale contro la violenza contro le donne" al Montand di Monsummano va in scena uno spettacolo particolare come "La lunga vita di Marianna Ucrìa":  per l'occasione ci sarà anche un interprete L.I.S. per far seguire la piece anche ai non udenti.

Al Montand contro la violenza sulle donne

In occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza contro le donne” anche il teatro scende in campo e presenta, sabato 23 novembre (ore 21) al Teatro Montand di Monsummano Terme, La lunga vita di Marianna Ucrìa, tratto dal celebre romanzo di Dacia Maraini (premio Campiello 1990), con protagonista un'attrice di grande spessore e sensibilità come Raffaella Azim, già ospite del palco del Montand con La vedova scaltra di Goldoni. Diretto da Daniela Ardini e prodotto da Lunaria Teatro, vede in scena anche l’attrice Francesca Conte. Lo spettacolo utilizza un interprete L.I.S. Lingua Italiana dei Segni per rivolgersi anche alle persone non udenti.

Fin dalle sue prime pagine, il romanzo di Dacia Maraini immerge il lettore nel clima cupo e pieno di contraddizioni della Sicilia del Settecento. Mentre in Europa trionfa il Secolo dei Lumi, a Palermo, in un tempo scandito da impiccagioni, autodafé, matrimoni d’interesse e monacazioni, si consuma la vicenda di Marianna, della nobile famiglia degli Ucrìa.

“Sposare, figliare, fare sposare le figlie, farle figliare, e fare in modo che le figlie sposate facciano figliare le loro figlie che a loro volta si sposino e figlino…”, è questo il motto della discendenza Ucrìa, che in questo modo è riuscita a imparentarsi per via femminile con le più grandi famiglie palermitane. Marianna, costretta ad andare in sposa a soli tredici anni a suo zio, investita “con rimproveri e proverbi” quando osa sottrarsi al suo ruolo di moglie, sembra all’inizio destinata alla medesima sorte.

Lei è però diversa, sordomuta, ma proprio da questa menomazione trarrà la forza per elevarsi al di sopra della chiusura e della meschinità che la circonda.

Così ha scritto la critica teatrale, parlando dello spettacolo: “Vi è una assoluta fedeltà (al romanzo) senza alcuna fedeltà di tipo naturalistico o mimetico. C’è nello spettacolo di Ardini e di Azim una raffinatezza d’altri tempi. Si potrebbe dire che vi è, del romanzo, una distillazione: un concentrato tematico e formale…. C’è Raffaella Azim che questa storia la racconta…. pensandola, come la pensasse, stravolgendola con gli accenti più diversi, rendendola rabbiosamente espressiva, fino a disegnare un quadro dolorosamente espressionista.” Franco Cordelli (Corriere della Sera)

Prima dello rappresentazione, la degustazione a cura di Slow Food Valdinievole – Mercato della Terra di Montecatini Terme. La stagione teatrale è realizzata grazie anche al sostegno di Unicoop Firenze, partner sostenitore di tutte le attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese e con il contributo di due aziende del territorio, da anni a fianco del teatro, Polli e Arredamenti Goti.

Prevendita Biglietteria Teatro Montand 0572 954474 (venerdì 22 novembre, dalle 16,30 alle 19,30 e sabato 23 novembre, dalle 9.30 alle 13, dalle 16,30 alle 19,30 e dalle ore 20) oppure www.teatridipistoia.it

LEGGI ANCHE: Concorso in arrivo per cinque istruttori amministrativi pubblici