Cultura

Palomar sui licenziamenti al "Marini": "Perché il Cda della Fondazione sta facendo questo?"

Duro affondo di Palomar nei confronti di tutti gli attori protagonisti della vicenda che rischia di portare alla chiusura del Museo Marino Marini a Pistoia.

Palomar sui licenziamenti al "Marini": "Perché il Cda della Fondazione sta facendo questo?"
Cultura Pistoia, 21 Gennaio 2020 ore 21:55

L'Associazione Culturale Palomar pistoiese esprime il proprio dissenso verso quel che sta succedendo ai danni del museo "Marino Marini" di Pistoia scagliandosi contro il Cda, contro il Sindaco che è rimasto in silenzio e chiedendo a tutte le istituzioni quel che hanno fatto per salvaguardare il patrimonio.

L'affondo dell'Associazione Palomar al Cda della Fondazione Marini

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera scritta dall'Associazione Palomar in merito alla vicenda del "Museo Marini".

“La Fondazione ritiene superflua e inutile la sua posizione lavorativa e quindi procede, suo malgrado, alla soppressione della stessa posizione dalla quale consegue il suo inevitabile licenziamento”. “Superflua, “Inutile”, “Soppressione”. Queste sono le parole contenute nelle lettere inviate dal Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Marino Marini a due dipendenti: un’offesa alla dignità del lavoro, uno schiaffo a decenni di attività culturale, un sopruso alla città. Sono stati violati – insieme – gli articoli 1 e 9 della Costituzione italiana, che riconosce nel lavoro e nella cultura i suoi principi fondamentali.
Settimane di mobilitazione cittadina non sono servite a fermare l’indegno proposito di strappare Marino dalla sua città natale. La voce di quanti hanno amato Marino, la sua opera, e il museo a lui dedicato, non è stata ascoltata. Nessun cenno alla vergogna morale che si dovrebbe provare quando si licenziano persone.
Architetto Pedrazzini, Avvocato Carnacini, Professoresse (di chiara fama, qualcuno ha detto) Cinelli e Evangelisti: dalle vostre comode poltrone, volete spiegarci perché? Come si arriva a non provare imbarazzo per le parole usate, sì inaccettabili, destinate a segnare profondamente la vita di chi al Museo ha dedicato professionalità e competenza? Pistoia perde il Museo Marini, concittadini e concittadine perdono il lavoro, il Sindaco non agisce, reagisce soltanto alla sollecitazione degli atti pubblici che cadenzano dolorosamente questa separazione inattesa per i pistoiesi, ma non per lui. Perché non convocare immediatamente un Consiglio Comunale aperto e permanente?
Istituzioni tutte, che avete dichiarato, manifestato, partecipato a conferenze stampa e dibattiti televisivi: cosa avete fatto e cosa state facendo di concreto per la cultura, per la difesa dei diritti del lavoro, per la vostra città? Noi non abbiamo capito, ma ci diamo le nostre risposte. E agiremo di conseguenza. Perché pensiamo, come Socrate, che “esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l’ignoranza”.

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