Bella iniziativa

Mostra di Emergency sull'Afghanistan nella vetrina de "L'Acqua Cheta" di via della Madonna

La bottega "L'Acqua Cheta" di via della Madonna ospiterà a Pistoia, per tutto il mese di settembre, una mostra dedicata ad Emergency ed all'attuale situazione in Afghanistan.

Mostra di Emergency sull'Afghanistan nella vetrina de "L'Acqua Cheta" di via della Madonna
Cultura Pistoia, 09 Settembre 2021 ore 12:17

Informare sulle vicende afgane e ribadire la contrarietà ad ogni forma di guerra, nel solco tracciato da Gino Strada: è questo il senso della mostra realizzata dai volontari del gruppo territoriale pistoiese di Emergency all'interno della vetrina della Bottega del commercio equo e solidale L’Acqua Cheta di via della Madonna 50, a Pistoia.

Una mostra di Emergency in vetrina a "L'Acqua Cheta"

Foto degli ospedali di Emergency in Afghanistan, immagini di Gino Strada in sala operatoria, monili e oggetti tipici dell'artigianato afgano, frasi, libri e tante bandiere della pace compongono l'allestimento che rimarrà esposto nella vetrina della bottega del mondo per tutto settembre. Oltre all’esposizione visibile anche dall'esterno a chiunque passi da via della Madonna, all'interno della bottega sono a disposizione per la consultazione volumi, brochure e materiale didattico sulla situazione afgana.

“Per l’Associazione L'Acqua Cheta – spiegano i volontari dell’Acqua Cheta – accogliere Emergency nella propria bottega significa ribadire quella vicinanza di intenti e di valori che lega le due realtà e rappresenta un invito a fare rete a livello locale, anche per incidere maggiormente a livello globale. In questo momento ci è sembrato importante ed urgente informare sulla situazione afgana, nel solco tracciato da Gino Strada. Per questo motivo abbiamo chiesto ad Emergency, che da oltre 20 anni è presente in Afghanistan, di collaborare alla realizzazione di una mostra”.

Emergency ha iniziato a lavorare in Afghanistan nel 1999. Da allora ha curato più di sette milioni di persone: in un Paese di poco più di 30 milioni di abitanti, si può dire che una persona su 6 ha ricevuto l'aiuto di Emergency. In più di 40 anni di guerra, in Afghanistan c'è stato circa un milione e mezzo di morti, centinaia di migliaia di feriti e mutilati, oltre quattro milioni di profughi. La guerra iniziata nell’ottobre 2001 continua a ferire, uccidere e distruggere. E sul terreno c'è ancora l’eredità delle guerre precedenti: mine antiuomo e ordigni inesplosi continuano a mutilare bambini e adulti, soprattutto civili.

Negli ultimi mesi, l'annuncio del ritiro delle truppe internazionali dal suolo afgano, in seguito agli accordi di Doha, ha causato un’escalation dei combattimenti. I talebani hanno velocemente ripreso il controllo di molte aree del Paese, fino ad arrivare, a metà agosto alla capitale Kabul. In alcuni casi, i combattimenti si sono svolti vicino agli ospedali di Emergency, tanto da costringerli a spostare i pazienti nelle aree più protette e a distribuire volantini per chiedere alle parti di rispettare le strutture e garantirne la sicurezza.

Nonostante questo, gli ospedali non hanno mai interrotto le attività e continuano a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione locale, offrendo assistenza, cure gratuite e di qualità alle vittime del conflitto, come sempre.