Presa di posizione

Menichelli (Pt Concreta): “Il mondo della cultura faccia le proprie proposte al Governo per non sparire”

La presidente di Pistoia Concreta, Benedetta Menichelli (nonché consigliera comunale), esprime il proprio disappunto e sconforto per il mondo della cultura fortemente penalizzato dalla pandemia.

Menichelli (Pt Concreta): “Il mondo della cultura faccia le proprie proposte al Governo per non sparire”
Cultura Pistoia, 16 Dicembre 2020 ore 09:22

Riceviamo e pubblichiamo un documento inviato da Benedetta Menichelli, presidente dell’Associazione “Pistoia Concreta” nonché consigliera comunale della stessa lista civica sugli effetti che il Covid-19 sta arrecando al mondo culturale, ovviamente anche quello pistoiese.

Le riflessioni di Benedetta Menichelli (Pistoia Concreta) sul mondo della cultura

C’è un silenzio assordante….la stanchezza unita alla rassegnazione rischia di far calare definitivamente il sipario sulla cultura. La chiusura di Cinema, Teatri e Musei stabilita nel DPCM del 24 Ottobre fa sì che l’Italia sia uno dei primi Paesi Europei a non garantire ai suoi cittadini che l’industria della cultura e dello spettacolo continui a produrre per loro. Dal cinema al teatro, dai musei alla musica, il mondo della cultura e i lavoratori delle arti e dello spettacolo lottano per sopravvivere alle restrizioni imposte dalla seconda ondata di pandemia.

Ci sono decine di migliaia di lavoratori autonomi che si sono trovati improvvisamente senza lavoro, a volte senza alcun reddito o aiuti governativi. Non è stato predisposto un piano di ristori che fosse ripartito in modo equo fra i lavoratori e le imprese di un comparto che risulta oggi essere completamente ingessato. Gli addetti al lavoro della cultura hanno difficoltà ad andare avanti: lasciando crollare questo settore, senza aiuti concreti e diretti ne’ investimenti, il nostro paese sta perdendo immensi talenti e un vero patrimonio artistico. I professionisti cominciano ad avere dubbi sul futuro e si sentono trascurati da tutti, cercano di farsi sentire esibendosi sui social ma ciò non basta.

Ho paura che questa crisi abbia distrutto il settore della cultura che dovrebbe essere un luogo di discussione e di scambio di idee. Il passaggio da una fase libera a una libertà tutelata, ovvero la convivenza con il covid-19, richiede che le persone siano libere entro certi limiti di poter accedere ai musei, concerti e spettacoli teatri. La proposta potrebbe essere quella di tenere aperti i Teatri e Musei con capienza al 50% garantendo il distanziamento sociale e orari di chiusura anticipati, prevedendo fondi di ristoro governativi per i mancati guadagni del settore sofferti da parte dei lavoratori e creando  ammortizzatori sociali continuativi per coloro in difficoltà fino al termine dell’emergenza. Nessun ragionamento è stato fatto ma si è preferito procedere con la chiusura in blocco del settore. Teatri, Cinema e Musei tuttavia sanno convivere con il Covid-19 perché su 344mila spettatori, da marzo a settembre, è stato constatato un solo caso di contagio. E’ quindi fondamentale che la cultura proponga proprie soluzioni e il Governo trovi opportune mediazioni per la gestione del covid-19 che tengano conto delle esigenze del proprio settore ribadendo fermamente l’importanza della cultura nella vita delle persone perché l’arte, la musica, il cinema e il teatro non sono solo momenti di svago ai quali si può rinunciare ma, talvolta, rappresentano vita e speranza.

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