Cultura

L’organo di Castelmartini torna a suonare

Il recupero è stato possibile grazie ai fondi della parrocchia e alle generose donazioni della comunità di fedeli.

L’organo di Castelmartini torna a suonare
Cultura Pistoia, 12 Dicembre 2021 ore 09:30

Dopo quasi vent’anni una musica lieta riecheggia fuori dalle finestre della Chiesa di San Donnino martire a Castelmartini.
L’amato organo parrocchiale, costruito nel 1900, è tornato a far sentire le sue note, grazie al volere e l’impegno della comunità dei fedeli e del loro prete don Gianluca Palermo, il quale però ci tiene a non dimenticare, anzi a ringraziare, una persona in particolare, che purtroppo oggi non c’è più: Gianluca Balsotti.

L’organo, che è sempre stato un vanto di tutta la comunità parrocchiale, fu costruito nel 1900 dalla ditta pistoiese Agati-Tronci. «È posto - ha spiegato don Gian Luca Palermo in una breve nota affidata ai social media – sulla cantoria murata in controfacciata all’interno di una cassa lignea, con fronte pitturato. Il prospetto delle canne si compone di cuspide centrale ed ali laterali per un totale di 27 canne e canna maggiore corrispondente al fa del principale. Ha una tastiera con ben 52 tasti ricoperti in osso ed ebano, con ottava scavezza (Do1 -Sol5) e pedaliera orizzontale di 17 tasti (Do1 – Mi2) 12 note reali. La registrazione è composta da doppia fila di manette a lato destro della tastiera con cartellini a stampa. Il somiere maestro è del tipo a “vento”, un secondo somiere per le canne dei bassi è posto dietro. L’alimentazione dell’aria è fornita da un mantice a lanterna con pompe azionate da stanga. È presente un elettroventilatore».

Lo strumento, così precisamente descritto da don Gian Luca, è stato finemente restaurato e recentemente inaugurato. Deve la sua nuova vita ai fondi messi a disposizione dalla chiesa ed alle generose offerte dei fedeli.

Il giorno della sua inaugurazione, alle 18, è stato organizzato un piccolo concerto, che ha fatto riascoltare ai numerosi presenti il suo suono potente e celestiale al contempo, a seguire alle 18.30 c’è stata la benedizione dello strumento.
«È motivo di soddisfazione personale - ha commentato don Palermo - e penso comunitaria annunciare che il nostro organo torna a servire la lode di Dio. In questo periodo ho potuto, per la prima volta da che sono parroco, ascoltarne il suono e ne sono rimasto veramente incantato».

Ma non c’è stata solo la novità dell’organo per i fedeli di Castelmartini. Il parroco ci ha tenuto a precisare che, come ogni anno, verrà inaugurato anche il presepe artistico, che al suo interno contiene un tema di attualità legato al messaggio del Natale.
Don Palermo ha ammesso, e lo si percepiva bene dal tono della sua voce, di essere molto emozionato e soddisfatto del lavoro svolto, atto a riqualificare la sua chiesa e con le sue parole ha inteso ringraziare proprio tutti, anche chi oggi, purtroppo, non potrà vedere l’opera compiuta.

Il parroco si riferisce a Gianluca Balsotti, noto organista all’interno della comunità di San Miniato, che purtroppo da poco è scomparso a soli 51 anni, dopo aver contratto il Covid-19. A lui, infatti, nella messa di sabato 27 novembre è stato reso omaggio, ricordando la sua persona e l’opera che avrebbe tanto voluto veder compiuta. In proposito don Gian Luca ha sottolineato: «Dico grazie a chi mi ha aiutato a resuscitarlo (l’organo ndr) e a restituire a questa Parrocchia un bene così prezioso. In particolare il grazie va a Gianluca Balsotti, che mi ha spronato a perseguire questo intento dandomi le indicazioni necessarie, amico organista che in tante occasioni, in questi anni, è venuto a suonare e che purtroppo è tornato alla casa del Padre a fine settembre».

Dunque è ormai ufficiale l’organo della parrocchia, dopo ben venti anni nei quali è stato in disuso, tornerà a suonare ogni volta che ci sarà una funzione. Intanto potrà fare da contorno ad un Natale ricco di iniziative, per la chiesa di Castelmartini, con la speranza che la musica arrivi fino a dove si trova oggi Gianluca Balsotti, che sicuramente sarebbe stato felicissimo di poterlo ascoltare.