Cultura
la grande vetrina

L'Arazzo Millefiori di Pistoia esposto a Parigi fino al prossimo 4 settembre

Una delle opere culturali più rappresentative di Pistoia, come l'Arazzo Millefiori, è esposto a Parigi fino a settembre per poi fare ritorno in città in autunno.

L'Arazzo Millefiori di Pistoia esposto a Parigi fino al prossimo 4 settembre
Cultura Pistoia, 14 Luglio 2022 ore 09:10

La mostra Végétal – L’ècole de la Beauté presentata dalla storica Maison di gioielli Chaumet al Palais des Beaux-Arts di Parigi fino al 4 settembre 2022 e a cura di Marc Jeanson, celebra il carattere senza tempo delle piante in tutte le loro forme artistiche, combinando visioni, epoche e tecniche, con le creazioni Chaumet come punto di partenza.

L'Arazzo Millefiori fa bella mostra di se a Parigi

Questo percorso botanico attraverso oltre 7.000 anni di arte accoglie, insieme a un centinaio di gioielli di Chaumet e di altre case, anche pezzi grafici, pittorici, scultorei, tessili fra cui l’arazzo millefiori detto dell’Adorazione, l’imponente manufatto tessile di grande bellezza e di eccezionale importanza, lungo otto metri e alto quasi tre, esposto normalmente nelle sale dell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia.

Di proprietà della Chiesa Cattedrale e in comodato a Pistoia Musei, che ne cura la conservazione e ne ha seguito il prestito per l’esposizione parigina, l’arazzo è esposto nella mostra Végétal in una sala a lui quasi del tutto riservata. Realizzato in Fiandra, a Enghien, intorno al 1530, il grande manufatto colpisce per le sue dimensioni e per la fitta trama compositiva che lo contraddistingue: centinaia di cespi fioriti su un fondo blu notte, accostati ad alcuni animali mitologici e non, come coniglietti, unicorni e una serie di volatili. Le piantine, di tante specie diverse, sono riprodotte minuziosamente e con verosimiglianza, tanto da rendere l’arazzo un vero e proprio caso di studio non solo artistico ma anche botanico.

Insieme a numerosi altri capolavori, provenienti da prestigiosi musei internazionali, (fra gli altri, dipinti di Arcimboldo, Delacroix e Monet), l’arazzo di Pistoia rientra fra i prestiti voluti dalla Maison Chaumet per una mostra che ha l’obiettivo di affermare la straordinaria bellezza delle piante in un mondo che non si prende più il tempo di osservarla.

“Siamo contenti – afferma Monica Preti, direttrice di Pistoia Musei – che il nostro polo museale e, in generale, il nome di Pistoia sia affiancato in occasione di questa mostra a grandi musei come il Musée d’Orsay, il Musée du Louvre, il Victoria & Albert Museum e l’Albion Art Collection di Tokyo”.

“Questo prestito – prosegue Preti – rappresenta infatti non solo un’occasione di valorizzazione del nostro patrimonio artistico cittadino, ma anche l’opportunità per i nostri musei di intessere relazioni fuori dai confini locali, ampliando l’orizzonte verso necessarie e preziose collaborazioni internazionali”.

In occasione della mostra, inoltre, l’arazzo è stato oggetto di un intervento di manutenzione finanziato dalla Maison Chaumet, curato da Pistoia Musei e affidato alla restauratrice Federica Favaloro.

Un’operazione che, dopo l’ultimo restauro risalente al 2001, ha consentito l’appianamento di un piccolo difetto presente nell’angolo in basso a sinistra, creatosi negli ultimi anni in cui la tappezzeria è stata esposta verticalmente.

L’arazzo, di ritorno a Pistoia dopo la chiusura della mostra Végétal, in autunno sarà nuovamente esposto all’Antico Palazzo dei Vescovi, arricchendo così ulteriormente l’offerta culturale di Pistoia Musei, il polo museale di Fondazione Caript.

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