Cultura
l'esposizione

La mostra con le opere fatte con scarti industriali inaugurata nelle Sale Affrescate di Pistoia

Fino al 10 luglio nelle Sale Affrescate di Palazzo Comunale una mostra decisamente particolare dove il protagonista unico è lo scarto di materiale raccolto da Hera.

La mostra con le opere fatte con scarti industriali inaugurata nelle Sale Affrescate di Pistoia
Cultura Pistoia, 17 Giugno 2022 ore 17:54

Inaugurata la mostra di opere realizzate esclusivamente con scarti industriali da Scart, piattaforma artistica del Gruppo Hera.
Ingresso libero fino al 10 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale di Pistoia, in piazza del Duomo

L'inaugurazione della mostra curata da "Scart" del gruppo Hera

Ventidue opere, fra quadri, statue e strumenti musicali, per affermare, con il linguaggio dell’arte, l’importanza del recupero e del riuso di materia, di fronte a un Pianeta che continua a dilapidare risorse non rinnovabili e segnato dalle tensioni su molte materie prime. E’ questo che si potrà ammirare nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale fino a domenica 10 luglio nella mostra Dai rifiuti la musica, organizzata dal Comune di Pistoia e realizzata a cura di Scart, la piattaforma artistica del Gruppo Hera, che trasforma i rifiuti in opere d’arte.

Corre sul pentagramma il fil rouge della mostra, inaugurata in occasione dell’avvio del Pistoia Festival 2022, che caratterizzerà l’estate pistoiese, facendo da contenitore anche a iniziative come la Festa della Musica e il Pistoia Blues.

La liason fra Scart, Comune e il Pistoia Festival ha quest’anno una particolare valenza. Il tema della Festa della Musica 2022 è, infatti, il Recovery Sound, vale a dire la musica legata alla tutela dell’ambiente. Per questa ragione, buona parte delle opere d’arte esposte, realizzate esclusivamente con materiali di scarto e rifiuti derivanti soprattutto da attività produttive, avranno appunto la musica come filo conduttore.
La mostra, a ingresso gratuito, è suddivisa in quattro sezioni.

Gli strumenti musicali (funzionanti)

Nella sala dedicata agli strumenti musicali è possibile ammirare 2 chitarre e 2 bassi e una batteria tutti perfettamente funzionanti, realizzati esclusivamente con rifiuti dal liutaio empolese Samuele Calamassi.

Chitarra Phon

Chitarra elettrica composta da legno, resina, lattine, tappi in plastica, tappini di bibite, flacone per detersivi, confezione per liquirizie, lampadine bruciate, vecchi giocattoli, mouse per PC, phon, macchina fotografica. Un phon rotto, dall’aspetto vintage, è stato svuotato del suo interno ed unito alla paletta.

Chitarra Brass

Chitarra elettrica composta da travicelli in legno, maniglia di porta, grata d’areazione, fibbia per cintura, lampadario e targa d’ottone.

Basso Grattugia

Lo strumento ha una vera e propria grattugia per formaggio al posto della classica paletta per le chiavi che tendono le corde, mentre il corpo è stato creato assemblando a scarti di legno un cartello di divieto di caccia, una schiumarola e un vassoio da cucina.

Basso Freccia

Il basso elettrico è realizzato con scarti di legno massello e multistrato, accoppiati e lavorati per inserirvi all’interno del corpo i fanali posteriori di una Fiat Punto e di una Ford Focus rottamate. Polvere di legno recuperata da un aspiratore di una falegnameria è stata mischiata con resina, creando così un impasto adesivo per incollare i due fanali insieme al legno, plasmando così il corpo dello strumento. Per creare il manico sono stati utilizzati scarti di legno, recuperati da una ditta che produce infissi, uniti e due frecce posteriori di un Alfa Romeo rottamata.

Batteria Drumcar

Le basi della batteria, denominata Drumcar, sono cerchioni di auto (fra cui una Maserati), che sono stati poi uniti, fra gli altri oggetti, a scarti di legno e pelli, a un manubrio di bicicletta e a una marmitta. Una curiosità: l’unico oggetto professionale dello strumento è un piatto in bronzo di batteria, che giaceva però come rifiuto in un impianto di selezione dei metalli.

I ritratti delle star musicali
Una sala è completamente dedicata alle star della musica, con 10 ritratti in rilievo 70x100 cm di star italiane e internazionali, sempre realizzati con scarti industriali, per lo più provenienti da processi produttivi delle filiere più presenti in Toscana, come, ad esempio, tessile e pellettiera. E così il volto di David Bowie è riprodotto dall’alchimia di plastica, setole di scopa e lampadine; il sorriso di Fiorello prende forma grazie alla fusione di sfridi di tessuto e pelle, bottoni e pezzi di gomma. Insomma, ciò che per definizione appare come materia inanimata, grazie a SCART diventa espressione e, perché no, emozione. I quadri esposti sono i seguenti.

Andrea Bocelli

Materiali utilizzati: accessori in metallo di borse, ritagli di tessuto e pelle, cerniere, cellophane, forchette in legno, fili di ferro.

David Bowie

Materiali utilizzati: vetro, plastica, tappi di bottiglia, cavi elettrici, setole di scopa e lampadine.

Raffaella Carrà

Materiali utilizzati: accessori metallo di calzaturifici, bottoni, parti di cerniere, una gamba di un manichino.

Fiorello

Materiali utilizzati: sfridi di tessuto, cellophane, ritagli di cerniere, gomma, pelle, bottoni, tessuti di scarto.

Aretha Franklin

Materiali utilizzati: Ritagli di pelle, scarti di metallo, perline

John Lennon

Materiali utilizzati: catenina, occhiali vista/sole, lenti da vista, tubi in gomma,

filo di ferro, stoffe, pelle.

Mina

Materiali utilizzati: pezzi di vinile 33 giri, filamenti di rame, filo di ferro, pelle, perline.

Gianni Morandi

Materiali utilizzati: ritagli di tessuto e pelle.

Luciano Pavarotti

Materiali utilizzati: silicone, pelle, gomma, polistirolo, zanzariera e fili di ferro.

Barbara Streisand

Materiali utilizzati: perline, vimini, filo di cotone, pelle, stoffa, velluto, decorazioni per tendaggi.

I ritratti di Andrea Bocelli, Raffaella Carrà, Fiorello e Gianni Morandi, di recente realizzazione, sono esposti per la prima volta al pubblico, proprio in occasione della mostra.

L’omaggio a Fellini
La mostra toccherà anche il cinema e in particolare la figura di Federico Fellini, regista che ha legato spesso i suoi film a colonne sonore indimenticabili. Nella sala dedicata al grande maestro è possibile ammirare altri quadri ispirati a sue pellicole e ad attori e attrici che le hanno caratterizzate. Occuperà poi la scena una grande statua del cineasta riminese.

Queste le opere.

Statua di Federico Fellini

Alta 2 metri e mezzo, è realizzata partendo da una stampa in 3D di polimero interamente riciclato, rivestito poi con scarti di cuoio, tessuti, accessori borse, plastica, secchi da imbianchini, trucchi, bottoni, fibbie e i pezzi di un megafono.

Alberto Sordi

Materiali utilizzati: tazzina rotta, componenti di pc, tappini di medicinali, cerniere

di tablet, ceramica, cerniere, fibbie, accessori di calzaturificio.

Giulietta Masina in La strada

Materiali utilizzati: scaglie di plastica, cavi elettrici, etichette, cellophane, carta laminata.

Giulietta Masina in Le notti di Cabiria

Materiali utilizzati: bambole, accessori di scarpe in metallo, zip, scarti di tessuto e pelle.

Caterina Boratto in Giulietta degli Spiriti

Materiali utilizzati: etichette, carta vetrata, tessuti, bottoni, accessori borse, rete plastica.

Scena del film Satirycon

Materiali utilizzati: ritagli di pelle e accessori di borse in metallo

Scena del film I Clown

Materiali utilizzati: pluriball, lastra di alluminio, cellophane, scarti di pelle e tessuto, borchie, suole di scarpe, ceramica, tastiera di computer, gomma piuma, lana, cravatte, smalti e marmi di scarto

Sia i quadri dedicati ai cantanti che la sezione felliniana della mostra sono stati realizzati in collaborazione con studenti e docenti delle Accademie di Belle Arti di Firenze, Carrara e Ravenna, presso i laboratori SCART ubicati presso l’impianto di Herambiente Servizi Industriali di Santa Croce sull’Arno (PI), nel cuore del distretto conciario.

Una sezione video, per scoprire storia e segreti di SCART. Completa la mostra un allestimento video in cui è possibile osservare su grande schermo la realizzazione di alcune opere e il documentario curato da Sky Arte sull’esperienza ultraventennale di Scart.

Ingresso libero da martedì a domenica. La mostra Dai rifiuti la musica è visitabile a ingresso libero dal martedì alla domenica, con orario 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00.

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