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Incontro alla Biblioteca Capitolare di Pescia coi Giuristi Cattolici di Pistoia e Valdinievole

Nella Biblioteca Capitolare di Pescia l'incontro, con tema Dante Alighieri, dei Giuristi Cattolici di Pistoia e della Valdinievole.

Incontro alla Biblioteca Capitolare di Pescia coi Giuristi Cattolici di Pistoia e Valdinievole
Cultura Valdinievole, 08 Novembre 2021 ore 17:20

Nel pomeriggio del 6 novembre si è svolto, nella splendida cornice storica della Biblioteca Capitolare di Pescia, un  incontro dei Giuristi Cattolici di Pistoia Valdinievole. Il loro Assistente Ecclesiastico don Stefano Salucci, Presidente del Capitolo della Cattedrale, in occasione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante,  ha offerto ai soci e amici dell’UGCI una suggestiva LECTURA DANTIS Inferno,  Canto V.

L'incontro dei Giuristi Cattolici a Pescia

La lettura del canto dantesco da parte di don Stefano Salucci ha intrattenuto i numerosi partecipanti all’evento, alla riscoperta di uno degli episodi più famosi fra quelli ricordati dall’Alighieri, il dramma di Paolo e Francesca  condannati come lussuriosi. Hanno introdotto il Vescovo di Pescia e il Presidente dei Giuristi Cattolici.

La riflessione del primo, mons. Roberto Filippini, si è incentrata sulla ben nota legge del contrappasso, ossia sulla  corrispondenza fra pena e sanzione. Alla domanda, “se la legge del taglione fosse civile o barbara, in molti  rispondono barbara”. Ebbene, ha precisato il Vescovo, “in un linguaggio primitivo essa quanto meno sancisce un  rapporto di proporzionalità, lontana dalla dinamica istintiva più perversa, che indurrebbe ad una reazione  spropositata. La legge introdotta da Gesù Cristo è poi addirittura quella di non rispondere affatto al male, ma di porgere l’altra guancia. Si tratta di una dinamica dello Spirito che ha bisogno di una maturazione umana  straordinaria.”

Il secondo, avv. prof. Lorenzo Franchini, ha ribadito l’importanza che per dei giuristi cattolici riveste  l’insegnamento di Dante, a 700 anni dalla sua nascita. Il sommo poeta, come anche si evince dal canto VI del  Paradiso (in cui fa parlare il grande codificatore Giustiniano), era pienamente partecipe della cultura giuridica del  suo tempo. In particolare, nella vicenda di Paolo e Francesca si riporta un chiaro esempio di fratricidio e femminicidio, insomma di violenza in famiglia, diremmo oggi, e a quelle vittime Dante guarda con una certa compassione.

E’ dunque seguita, per l’appunto, la lectura del canto da parte di don Salucci, rivelatasi veramente magistrale, tanto  che l’entusiasmo degli auditori era palpabile. La serata si è conclusa con una visita alla Biblioteca Capitolare. Come  affermato da l’avvocato canonista Michela Cinquilli, socia Giuristi Cattolici Pistoia-Valdinievole, una delle organizzatrice dell’evento.

“I tanti tesori racchiusi all’interno della Biblioteca Capitolare, portati all’attenzione dei presenti in un  pomeriggio dal sapore antico, hanno rievocato un passato denso di amore per il sapere e per i libri.  Un’esperienza indimenticabile, nella quale tutto è alla fine risultato ben saldato con il presente, in un tutt’uno di tensione etica ed intellettuale.”

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