QUARRATA

Il fregio di Alfredo Fabbri è tornato nella sala del Consiglio comunale

Alla fine degli anni ‘80 l’Amministrazione commissionò all’artista la realizzazione di un fregio che rappresentasse i mestieri caratteristici della città di Quarrata.

Il fregio di Alfredo Fabbri è tornato nella sala del Consiglio comunale
Pistoia, 24 Ottobre 2020 ore 12:27

Dopo quasi 20 anni il fregio di Alfredo Fabbri è tornato fruibile al pubblico, nella sala del Consiglio comunale di Quarrata. Stamattina, sabato 24 ottobre, si è tenuta una piccola cerimonia di presentazione, alla presenza di poche persone in ottemperanza alle disposizioni anticovid, per festeggiare il ritorno delle 20 tele del maestro quarratino nella sala consiliare di piazza della Vittoria.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, la vedova di Alfredo Fabbri Mary Vettori Fabbri ed il figlio Marcello Fabbri.

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Alla fine degli anni ‘80 l’Amministrazione commissionò all’artista la realizzazione di un fregio che rappresentasse i mestieri caratteristici della città di Quarrata, dalla lavorazione del legno alla tappezzeria, dal ricamo al lavoro della terra, con l’intenzione di collocarlo nella sala consiliare cittadina.

Alfredo Fabbri realizzò un fregio formato da 20 tele di uguale formato (cm 150 x 100) che venne collocato alle spalle degli scranni della Giunta; le tele avevano come soggetti i principali lavori dell’economia di Quarrata: Il taglio del grano; La sarchiatura; Vendemmia; La stalla; Il potatore; La raccolta delle olive; Nell’aia del contadino; Scalpellini; Il fabbro; Filatrice; Ricamatrice e trecciaiola; Falegname; I vivaisti; Le cucitrici; La tagliatrice; Alla sega elettrica; Rifinitore di tappezzati; Tappezzieri; Tappezzieri falegnami; Il vecchio banco del falegname.

Nel corso degli anni Duemila, il fregio venne smontato poiché la sala consiliare doveva essere sottoposta ad un importante lavoro di ristrutturazione e di adeguamento funzionale. Una volta concluso l’intervento, i volumi della stanza erano stati talmente modificati da non permettere più il riposizionamento del fregio così come era stato pensato originariamente. Mancava difatti l’altezza per inserire nuovamente l’opera su due file alle spalle degli scranni della Giunta.

Adesso, d’accordo con gli eredi di Alfredo Fabbri, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di provvedere alla ricollocazione dei quadri, sempre nella sala consiliare, ma in una maniera diversa: non più un unico pannello alle spalle della tribuna della Giunta, ma venti quadri distinti, collocati come ad abbracciare tutte le pareti della sala, ad eccezione di quella d’ingresso.

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