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Il fascino del "Sentiero delle Stazioni" fra Piteccio e Pracchia

Finalmente transitabile il nuovo "Sentiero delle Stazioni" realizzato per collegare a piedi le stazioni ferroviarie di Pracchia e Piteccio.

Il fascino del "Sentiero delle Stazioni" fra Piteccio e Pracchia
Cultura Pistoia, 23 Luglio 2022 ore 16:40

di Giada Tommei*

Cos’hanno in comune la linea ferroviaria Porrettana e la rete sentieristica italiana “firmata” Cai? Un po' di cose, in effetti. Prima tra tutte, la voglia di rivalutare e celebrare quelli che sono i patrimoni del nostro territorio: mulattiere, viottoli e strade forestali sistemate ad hoc così come la prima infrastruttura capace di collegare il centro Italia all’Europa (appunto, la Porrettana). In secondo luogo, troviamo la volontà e la passione di fornire a turisti e camminatori un modo chiaro, sicuro ed anche un poco insolito - tra poche righe vedremo il perché! - di percorrere i sentieri del nostro comprensorio.

Una dedizione, questa per la natura nella sua accezione didattica, che subito ci conduce al terzo fattore che accomuna sentieri e ferrovia: l’associazione Castanea.

Da anni impegnata nella progettazione di attività escursionistiche e didattica ambientale, proprio per mano e mente di Castanea (in particolare della guida ambientale e socio fondatore Michel Bruni) in collaborazione con Cai sezione Pistoia e Pro Loco di Castagno è stato inaugurato il sentiero numero 216.

Sotto la guida esperta di Valentina Ciani, il “Sentiero delle Stazioni” ha dunque affascinato grandi e piccini durante la sua prima “messa in moto”. 8.6 km circa la sua lunghezza, con un tempo di percorrenza di 2.50 ore.
Indicato tramite gli inequivocabili segni bianchi e rossi dei sentieri CAI, il percorso 216 prevede dunque l’utilizzo del treno per salire fino al paese di Pracchia, individuato come punto di inizio; sempre il treno, riporterà i “camminatori” a valle (stazione di Pistoia) dal paese di Piteccio. Un sentiero, questo, che unisce tutte le stazioni della Ferrovia Porrettana del versante Pistoiese dell’Appennino Tosco-Emiliano e che si rivela adatto a tutti coloro i quali godono di un minimo di allenamento di camminata, nonostante i dislivelli non proprio banali.

Il livello di difficoltà escursionistica è riconosciuto da sigla E (3/5): il percorso, prevede sentieri, strade sterrate e asfaltate in ambiente di media/bassa montagna.

Nei giorni scorsi, dicevamo, la sua lieta inaugurazione tramite un’escursione gratuita che ha toccato i seguenti paesi: Pracchia-Piastreta-Castelluccio-S.Mommè-Crocetta-Case Bruni-Castagno-Tarole-Vignacci e Piteccio.
Il paesaggio e l’esperienza permessi dal sentiero sono incantevoli: tantissime le fasce fito-climatiche attraversate ed elevata la ricchezza faunistica tra deiezioni di lupi, volpi, mustelidi, impronte di ungulati e piume di poiana. Camminando, si costeggia la selva di Tornana (uno dei castagneti più belli del nostro territorio), si percorre un tratto sopra la grande Galleria dell’Appennino che collega Sammommè con Pracchia e si avvistano i vecchi terrazzamenti ancora visibili riconducibili appunto all’antica costruzione della Porrettana.

«Dal punto di vista ambientale, il percorso 216 ha un valore davvero unico - ci hanno raccontato Bruni e Ciani - l’associazione Castanea ha fortemente voluto donare questo sentiero ad abitanti e turisti: ci siamo impegnati molto e speriamo che venga molto utilizzato. Per quanto riguarda il futuro, altre proposte sono felicemente in cantiere!».

Per info, vi invitiamo a seguire la pagina Facebook @gruppocastanea o scrivere a m.bruni@gruppocastanea.it.

*Articolo pubblicato il 15 luglio scorso sul Giornale di Pistoia e della Valdinievole

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