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In estate boom di presenze ai Musei Civici pistoiesi (gratuiti)

In una estate caratterizzata dal calo dei movimenti turistici, è positivo il dato delle presenze ai Musei Civici pistoiesi che fa registrare un incremento del 149 per cento anche se si parla di numeri ancora molto bassi con poco più di 3000 persone.

In estate boom di presenze ai Musei Civici pistoiesi (gratuiti)
Pistoia, 20 Ottobre 2020 ore 18:37

Complice i movimenti più limitati delle persone, e la gratuità degli accessi, nell’estate 2020 le presenze nei Musei Civici di Pistoia hanno subito una positiva impennata rispetto alla tradizione: c’è ancora da migliorare per farsi conoscere ancora di più.

I numeri dei Musei Civici di Pistoia

Boom di presenze nel periodo estivo per i Musei Civici. Ad eccellere, il Museo Civico d’arte antica in piazza del Duomo, con un incremento del 149,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Siamo passati, infatti, dai 1232 visitatori del 2019 ai 3320 di quest’anno. Un cambio di passo significativo che premia il lavoro di promozione e valorizzazione portato avanti da tempo dalla struttura museale e proseguito durante il periodo di lockdown, quando le sale erano chiuse, ma si sperimentavano nuovi canali di diffusione.

Complici anche gli effetti della crisi associata al Covid-19, che hanno portato a una riscoperta del patrimonio culturale italiano e alla voglia di guardarsi intorno con rinnovato interesse, quest’anno i Musei Civici pistoiesi hanno registrato quindi un balzo in avanti. In dettaglio, dal 20 giugno (giorno della riapertura al pubblico dopo il lockdown) al 30 settembre, le presenze nei tre musei civici sono state in totale 7.033: 3.758 nel Museo Civico d’arte antica, 1.971 nel Museo dello Spedale del Ceppo e 1.304 nel Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni.

Importanti si sono dimostrate la decisione dell’Amministrazione di prevedere la gratuità dell’ingresso fino a fine anno e le iniziative promosse durante e subito dopo il lockdown. Infatti, anche se ‘a porte chiuse’, i Musei Civici hanno trovato un modo per essere vicini al proprio pubblico sperimentando nuovi canali di comunicazioni, come il web, con iniziative come il progetto sperimentale di didattica digitale “In rete”.

Incremento anche per il Museo dello Spedale del Ceppo, dove la crescita è stata del 28%: Tra i punti di forza della sede museale un progressivo arricchimento di cimeli e strumenti chirurgici esposti, come la macchina del parto del Settecento arrivata lo scorso anno, che contribuiscono ad attirare un sempre maggiore numero di curiosi e interessati.

Impossibile un raffronto sulle presenze registrate a Palazzo Fabroni, chiuso per ristrutturazione da febbraio a novembre 2019. E’ però indubbio il successo riscontrato dalla mostra “George Tatge | Il colore del caso” che un anno fa ha segnato la riapertura al pubblico del Museo del Novecento e del Contemporaneo al termine dei lavori di recupero delle nuove sale del pianoterra. Dal 25 settembre, e fino al 10 gennaio prossimo, è in corso la mostra “Andrea Mastrovito | Io non sono leggenda”. I visitatori da fine giugno fino alla fine di settembre sono state oltre mille. L’ingresso ai Musei Civici resterà gratuito per tutto il 2020.

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