La novità

Ecco a voi il Circolino di Margine: «Abbiamo coinvolto i giovani»

Ha riaperto i battenti il Circolo Arci di Margine Coperta, storico locale vittima degli effetti del primo lockdown, che si è rinnovato con la volontà di tornare ad essere un centro aggregativo di giovani e meno giovani

Ecco a voi il Circolino di Margine: «Abbiamo coinvolto i giovani»
Piana, 08 Novembre 2020 ore 13:00

Ha riaperto i battenti il Circolo Arci di Margine Coperta, storico locale vittima degli effetti del primo lockdown, che si è rinnovato con la volontà di tornare ad essere un centro aggregativo di giovani e meno giovani, con tante novità sia per quanto riguarda l’offerta di ristoro sia per le attività in progetto.

La riapertura non è avvenuta in un momento certamente facile, con la tempistica delle nuove restrizioni abbattutasi su tutti a poche ore dall’inaugurazione lo scorso 24 ottobre.

Tuttavia, nonostante la normale e comprensibile delusione, i ragazzi del circolo non si sono di certo abbattuti e in questi giorni hanno adattato le tante sale del locale alle nuove e più stringenti norme post Dpcm.

Al di là delle difficoltà, l’entusiasmo è sempre il solito di agosto, quando sono iniziati i lavori con in testa l’idea ben precisa di «ridare alla comunità un luogo di aggregazione storico e importantissimo» come ribadito dal vicepresidente del circolo Giacomo Di Vita, 37 anni, e dalla responsabile della comunicazione Irene Pancani, 21.

«Il circolo era ormai chiuso dal dopo lockdown – ha raccontato Di Vita, tra le altre cose presidente della squadra di calcio popolare Lokomotiv –  e da parte di tutti c’era la volontà di ricominciare coinvolgendo anche i più giovani.

Abbiamo messo tanto impegno nel rinnovare il locale e riaprire, dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto ed aiutato a partire dalla presidente dell’Arci provinciale Silvia Bini e dall’attuale presidente del nostro circolo Roberto Zonefrati (ex sindaco di Massa e Cozzile ndr.)».

Sono tante le novità già da ora riscontrabili al circolo, a partire dal servizio di paninoteca rigorosamente basato sui prodotti locali.

«Ciò che noi vogliamo creare è un punto di aggregazione diverso da quelli che ci sono in Valdinievole, e questo si riscontra anche nella voglia di andare in controtendenza, rispetto alle grandi multinazionali. Di qui l’intenzione di coinvolgere le associazioni territoriali».

L’altro aspetto importante, che si riallaccia al rinnovamento di diverse sale sui due piani, è quello delle attività ricreative e sociali.

Una sala per cineforum e spettacoli – come quello andato in scena la prima sera ed avente ad oggetto la relazione tra resistenza e sport – uno spazio per mostre d’arte, oppure fotografiche, ed infine quella che nelle intenzioni dovrà diventare il fiore all’occhiello del circolo: la sala multimediale.

Un tema sul quale l’entusiasmo dei soci si concentra: «L’intenzione è quella di creare uno spazio dove coloro che non studiano né lavorano, possano accrescere le proprie conoscenze e competenze culturali, teoriche e pratiche. Servono però dei fondi per allestirla, stiamo partecipando ad un bando e speriamo nell’aiuto delle istituzioni. Non sarà facile ma ci stiamo lavorando assiduamente».

Il sogno nel cassetto è però un altro, il circolo di Margine è legato a doppio filo al cinema ormai chiuso da diversi anni, di qui la concreta speranza in un futuro prossimo di restituirlo a tutta la comunità.

«È un sogno certo, ma non così remoto. Siamo ottimisti, anche perché percepiamo il desiderio da parte di tante persone e sentiamo il loro supporto».

Tornando alla stretta attualità, le direttive dell’ultimo Dpcm hanno costretto i ragazzi ad una chiusura straordinaria, per adattare il locale alle nuove misure di sicurezza. Cambiano gli orari, non più 15-23 bensì 10-18, con la possibilità di fare merende o pranzi e l’intenzione di attivare anche il servizio di asporto.

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