L'iniziativa

Dieci tele in mostra al Bastione mediceo di Pistoia con Walter Di Piazza

Inaugurazione della mostra il prossimo 4 settembre alle 18.30 con le dieci tele di Walter Di Piazza che saranno esposte al "Bastione Mediceo" di porta Lucchese a Pistoia.

Dieci tele in mostra al Bastione mediceo di Pistoia con Walter Di Piazza
Pistoia, 31 Agosto 2020 ore 09:27

Il pittore pistoiese Walter Di Piazza, 40 anni, inaugurerà il prossimo 4 settembre alle 18.30 la sua mostra di pittura con dieci tele realizzate per l’occasione: un modo differente per gustarsi uno spazio di città unico come quello del “Bastione Mediceo” di porta Lucchese.

Il 4 settembre apre la mostra di Walter di Piazza al Bastione Mediceo

Walter Di Piazza inaugura la propria mostra di pittura alle 18:30 di venerdì 4 settembre, visitabile tutto il fine
settimana, presso Il “Bastione Mediceo – Parco Ristorante” situato a Pistoia in via Sacconi, 21.

Nato a Pistoia, classe 1980, Walter Di Piazza coltiva attraverso la pittura, con anni di studio e crescita artistica,
la propria predisposizione al comunicare stati d’animo e visioni dal proprio mondo fino a quello di chi entra
in contatto con lui: adottando un linguaggio visivo non uniforme, talvolta imprevedibile, ricco di citazioni
prese dalla vita che viviamo, da quella che abbiamo dimenticato o che, in modo quasi predittivo, vorremmo
vivere.

In questa occasione l’allestimento delle opere è ospitato per la prima volta nella sopraelevata ambientazione
del Bastione Ambrogi (già storica sede del Rione del Cervo Bianco) e vedrà protagoniste 10 tele di vari formati
realizzate da Walter di Piazza, alcune delle quali recentissime finora mai mostrate in pubblico.
Tele scaturite come “frutto inaspettato” della privazione della libertà di movimento, dipinte durante il
famigerato “lockdown” nel quale l’artista ha saputo individuare energie diverse da quelle di precedenti
realizzazioni, comunque legate dal filo di interiorità che contraddistingue la propria produzione; un lungo
percorso iniziato sul finire degli anni novanta, qui riassunto solo in piccola parte attraverso soggetti spesso
figurativi le cui sembianze non sono sempre chiaramente riconoscibili: volti che animano un mondo reale ed
onirico al tempo stesso, una visione d’insieme interpretata su strati cognitivi capaci di generare emozioni
contrastanti in quel pubblico che, per primo, vorrà scoprirle in questa mostra.

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