Cultura
L’iniziativa in Valle D’Aosta

Cactus Film Festival, un grande successo anche per la seconda edizione

Grandissima partecipazione all’evento dedicato a bambini e ragazzi che ha toccato temi di attualità e sostenibilità. Un obiettivo raggiunto anche grazie a sponsor e partner dell’iniziativa, tra cui Netweek.

Cactus Film Festival, un grande successo anche per la seconda edizione
Cultura 04 Giugno 2022 ore 12:29

“Il Cactus Film Festival ha messo le radici ad Aosta e ora non gli resta che crescere forte e vigoroso. L’evento ha dato prova, in questi 3 giorni ricchi di iniziative, delle sue potenzialità ed è riuscito a regalare momenti unici ed emozionanti ai bambini, e non solo, che vi hanno partecipato. La riuscita dell’evento si deve anche grazie alla fiducia e al sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati che hanno creduto in una manifestazione così giovane ma che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel settore di riferimento”.

Con queste parole il direttore artistico Alessandro Stevanon commenta la seconda edizione del “Cactus International Children’s and Youth Film Festival” che si è tenuta ad Aosta da venerdì 20 a domenica 22 maggio e che ha proposto dibattiti, laboratori, concerti e proiezioni.

Un successo raggiunto anche grazie a chi ha accompagnato e sostenuto l’iniziativa. Il nostro gruppo editoriale Netweek è stato media partner della manifestazione e l’agenzia Publi In di Aosta si è occupata della ricerca degli sponsor, coinvolgendo nel progetto CVA Energie e i principal partner BCC Valdostana, Edileco e il Gruppo Sicav 2000.

Cactus Film Festival, un altro grande successo

La grande festa del Cactus Film Festival si è chiusa domenica 22 maggio con una giornata di appuntamenti importanti: nel pomeriggio, al Cinéma Théatre de La Ville, l’eccezionale tributo al compositore John Williams, con il maestro Daniele Furlati che, insieme alla Scuola di Formazione e Orientamento Musicale di Aosta, ha attinto dalla memoria musicale del pubblico, in particolare dei più piccoli, per ricostruire le colonne sonore più famose firmate da Williams e riproporle dal vivo con un arrangiamento pensato ad hoc per il Festival.

Mattatore della serata di premiazione, sempre al Cinéma Théatre de La Ville, è stato il conduttore di Rai Gulp Mario Acampa, di ritorno dall’Eurovision Song Contest.

Tante le pellicole di qualità arrivate da tutto il mondo - 566 quelle iscritte e 42 selezionate provenienti da 21 Paesi diversi, tra le quali 2 anteprime internazionali, 1 europea e 18 nazionali - che hanno reso ardua la scelta della giuria tecnica, della giuria delle scuole (oltre 30mila studenti di tutta Italia) e del pubblico in sala. A trionfare, nelle due sezioni EDU e Audience Award, sono stati i corti dai temi fortemente legati all’attualità ma anche pellicole animate, capaci di trasportare grandi e piccini in un universo fantastico dal quale vedere il mondo a colori. Si è aggiudicato il premio più ambito, lo European Children’s Film Association (ECFA) Award - alla sua prima edizione, assegnato dai rappresentanti dell’associazione internazionale al miglior cortometraggio realizzato in Europa - il corto francese di Adrian Moyse Dullin “The right words”.

Inoltre Anna Sarboraria, Noemi Massari, Isabel Bionaz e Alessandro La Fauci della III B della Mont Emilius 1 di Nus (provincia di Aosta) sono i vincitori della prima edizione del concorso “Ti racconto il Cactus”, ideato dalla redazione del quotidiano online AostaSera nell’ambito del progetto Cactus Edu e del Cactus Film Festival. Riservato esclusivamente alle classi della sezione 11+ (secondaria di primo grado) della Valle d’Aosta, il concorso nasce con l’obiettivo di raccogliere reazioni, impressioni, ma anche eventuali osservazioni e critiche dei piccoli giurati del progetto formativo legato al Festival. Gli autori del racconto migliore, scelto in maniera insindacabile dalla redazione di AostaSera.it, riceveranno un premio, per la propria classe, in fornitura di cancelleria e materiale scolastico, per un valore di 400 euro.

Sponsor e partner tutti concordi: c'è bisogno di eventi così

“Il Cactus Festival sensibilizza i giovani, anche attraverso modalità ludiche e divertenti, su temi importanti come il cambiamento climatico, la diversità e l’integrazione. Che per noi sono valori fondamentali su cui vogliamo investire – spiega Enrico De Girolamo, presidente e amministratore delegato di CVA Energie -. Ho partecipato con piacere alla premiazione finale e si è visto un grande coinvolgimento di persone in modo trasversale, dagli insegnanti agli studenti. Pur essendo solo alla seconda edizione è già un appuntamento importante, perciò penso che, se ne avremo occasione, continueremo a collaborare con il Cactus Festival”. “Noi siamo impegnati sui temi della sostenibilità ambientale da quando siamo nati, 21 anni fa, e ci definiamo un’azienda al 100% rinnovabile, perché produciamo energia da fonti rinnovabili, come l’idroelettrico, soprattutto in Valle d’Aosta, l’eolico e il fotovoltaico, anche nel resto d’Italia – aggiunge De Girolamo -. E ci definiamo anche una community company, con una grande attenzione al territorio e alla comunità in cui operiamo. Per cui portiamo avanti tante azioni di sensibilizzazione delle nuove generazioni, che sono i cittadini del futuro, sui temi della transizione ecologica e della lotta al cambiamento climatico, collaborando con le scuole e con eventi proprio come questo”.

Un altro partner del Cactus Film Festival ha proprio nel dna l’attenzione al territorio, come spiega Fabio Bolzoni, direttore generale della BCC Valdostana: “Tra i nostri obiettivi c’è proprio il sostegno a iniziative del territorio che abbiano un’azione culturale sui più giovani e sugli anziani. Dopo due anni come quelli che abbiamo vissuto, crediamo sia fondamentale ridare slancio a iniziative come questa. Ho partecipato alle proiezioni e ho constatato la qualità dei film. E mi ha impressionato il respiro internazionale del festival, che permette di valorizzare ulteriormente il nostro territorio, e la partecipazione interessata dei più giovani: dobbiamo ascoltare i loro bisogni e gusti per poterli aiutare”.

“Sosteniamo da sempre iniziative sul nostro territorio che contribuiscano a una maggiore attenzione e sensibilità sui temi ambientali e sociali – afferma Sara Faraci, communication & customer experience manager di Edileco – Conosciamo le persone che gravitano sul Festival e gli altri partner, quindi abbiamo risposto subito con fiducia. Ci è piaciuta molto l’offerta culturale proposta e l’opportunità per Aosta di essere un riferimento anche internazionale su questi temi, coinvolgendo le nuove generazioni attraverso la scuola”. Edileco, fin dalla sua nascita nel 2005, ha al centro del suo approccio la sostenibilità, anche dal punto di vista culturale. “Da subito abbiamo deciso di lavorare esclusivamente su abitazioni ecocompatibili. E investiamo nella cultura della sostenibilità anche attraverso iniziative sul territorio, come il Cactus Film Festival”, racconta Faraci, che sottolinea ancora: “Proprio per i più piccoli e giovani è importante tornare a partecipare a iniziative come questa, sono le fasce che più hanno patito e patiscono ancora le conseguenze della pandemia. E’ molto importante avere degli spazi dove tornare a guardarsi in faccia e ci auguriamo che si prosegua su questa strada”.

“Abbiamo accolto con piacere la proposta di sostenere un’iniziativa così interessante del nostro territorio – ricorda Matteo Noussan, del Gruppo Sicav 2000 e responsabile della concessionaria Nuova AutoAlpina - Abbiamo vissuto in questi ultimi anni troppo attraverso il digitale e un ritorno al contatto fisico credo sia fondamentale. Ci piace molto questo evento perché punta su tre fattori per noi importanti: i sogni, il futuro e le famiglie. In Valle d’Aosta è molto sentito il tema dell’ecosostenibilità: dobbiamo pensare a quello che verrà dopo e a cosa lasceremo per il futuro. Ad esempio, per noi questo vuol dire puntare sulle auto elettriche”. “E’ stato molto bello vedere tanta partecipazione di persone alla manifestazione e la voglia di altri partner nel sostenerla” aggiunge Noussan, che lancia un suggerimento: “Credo che il Festival possa essere esteso a tutte le età, anche a giovani adulti, perché certi temi coinvolgono e interessano tutti”.

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