Dai Carabinieri

Vuole farsi intestare la casa e aggredisce la madre: arrestato 23enne quarratino

Brutto episodio domestico nella giornata di giovedì 21 maggio con un 23enne quarratino che ha aggredito la madre perché si voleva far intestare una loro abitazione.

Vuole farsi intestare la casa e aggredisce la madre: arrestato 23enne quarratino
Piana, 22 Maggio 2020 ore 11:14

Episodio di violenza domestica nella giornata di giovedì 21 maggio in casa a Quarrata: arrestato un 23enne quarratino che ha cercato di aggredire la madre con la futile motivazione di farsi intestare una propria abitazione al mare.

Aggressione a Quarrata, arrestato 23enne

Intorno alle ore 12 di giovedì 21 maggio, i Carabinieri del Comando Provinciale di Pistoia ricevevano sul numero di pronto intervento 112 la segnalazione di un’accesa lite all’interno di un’ abitazione di Quarrata.

Immediatamente la Centrale Operativa dell’Arma inviava sul posto un equipaggio della locale stazione che già in servizio di perlustrazione per il controllo del territorio, sopraggiungeva nel giro di pochi minuti.

I militari intervenuti, sentendo delle grida provenire dall’appartamento sito in Via Giusti a Quarrata, si precipitavano all’interno constatando la presenza di sedie rotte e di una porta divelta, evidenti segni di un violento litigio.
Sul posto vi era infatti un ventitreenne che ancora in forte stato di agitazione, inveiva contro la madre con minacce e offese, incurante della presenza delle forze dell’ordine.

Per evitare aggressioni nei confronti della donna, i carabinieri si frapponevano tra i due ed a quel punto il giovane si scagliava contro di loro arrivando addirittura a sferrare dei pugni che colpivano, ancor lievemente, i carabinieri che provvedevano a bloccarlo e trarlo in arresto.

Nel corso degli ulteriori accertamenti emergeva che a scatenare la violenza del giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine per diversi precedenti legati a reati contro il patrimonio, era stata una discussione legata alla pretesa di quest’ultimo di farsi intestare a suo nome un’abitazione della famiglia.

L’uomo, tradotto in carcere, dovrà rispondere dei reati di resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale(uno dei carabinieri ha riportato 8 giorni di prognosi) e maltrattamenti in famiglia.

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