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"C'è chi ci vuole censurare" Comitato per la salute di Casalguidi all'attacco

Dura presa di posizione del Comitato per la salute: "Rimossi i nostri striscioni, lo riteniamo un atto di censura".

"C'è chi ci vuole censurare" Comitato per la salute di Casalguidi all'attacco
Piana, 14 Dicembre 2019 ore 11:33

Nuovo attacco da parte del Comitato per la salute di Casalguidi e Cantagrillo in merito ad alcuni striscioni che facevano riferimento all'inquinamento da cloruro di vinile che sono stati rimossi dalle strade dei due paesi.

Comitato salute pubblica attacca sugli striscioni tolti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso dal Comitato per la salute pubblica di Casalguidi e Cantagrillo in merito alla scomparsa degli striscioni che erano stati esposti per le strade dei due paesi.

Mercoledì 11 dicembre il Comitato per la salute pubblica ha collocato sei piccoli striscioni recanti alcuni messaggi: la richiesta di sapere da dove viene il cloruro di vinile; che siamo davanti ad un disastro ambientale; la richiesta della bonifica. Ed in più: se il Comune operava per raggiungere la verità sul cloruro di vinile; per una corretta e vera analisi epidemiologica; per arrivare in tempi non geologici alla bonifica, il nostro intervento non sarebbe necessario e con esso neppure questi striscioni.

Il nostro intervento avrà molti limiti, si faranno errori; ma ci siamo e si saremo e cercheremo sempre il confronto, ma non da sudditi, con tutte le istituzioni. Alla Giunta comunale, oggi come ieri, pare non interessare niente di dialogare con un Comitato di cittadini. Le nostre idee forse però gli fanno paura ed allora si ricorre ad una operazione di altri tempi tristi: si censura! Neppure 20 ore e degli striscioni non vi è traccia alcuna. L'unico striscione che poteva danneggiare l'entrata in strada da una viuzza laterale, appena un cittadino ci ha chiesto di spostarlo non è neppure trascorsa mezza ora e ciò era compiuto. Nessuno degli striscioni rappresentava alcun pericolo per il traffico veicolare.

Questo comportamento ci fa molto male perché ci riporta alla memoria periodi molto tristi e bui della nostra Storia: il ventennio fascista e i governi democristiani degli anni '50/'60. Per fortuna pochi sono i comuni che si appellano a questi metodi punto democratici. A noi purtroppo è toccato. Ci arrendiamo? Ma certo che no e continueremo nel nostro lavoro d'informazione e di richiesta della verità e della bonifica.

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