Vivaismo, nuove regole per spedire in Europa senza applicare Iva: Coldiretti, “In vigore dall’1 gennaio 2020”.

A Pistoia la novità coinvolge centinaia di aziende florovivaistiche che non applicano l’Iva per le cessioni di beni tra gli Stati membri dell’Ue.

Vivaismo, nuove regole per spedire in Europa senza applicare Iva: Coldiretti, “In vigore dall’1 gennaio 2020”.
Pistoia, 12 Dicembre 2019 ore 12:19

Nuovi adempimenti per le aziende che esportano nei paesi membri dell’Unione Europea. A Pistoia la novità coinvolge centinaia di aziende florovivaistiche che non applicano l’Iva per le cessioni di beni tra gli Stati membri dell’Ue, come accade in tutti i settori. Lo rende noto Coldiretti Pistoia.

Riguarda centinaia di aziende florovivaistiche

“Dal primo gennaio 2020 -spiega Coldiretti-, senza necessità di ratifica ulteriore, entra in vigore il regolamento UE 1912/2018, che introduce la necessità di acquisire prove documentali ritenute idonee a dimostrare, in fase di successivo controllo, il trasferimento fisico del bene da un Paese all’altro, e quindi mantenere non imponibili Iva le cessioni intracomunitarie”.

Il nuovo Regolamento UE, differenziando a seconda del soggetto che gestisce il trasferimento dei beni ovvero venditore, acquirente o terzi per loro conto, introduce un’elencazione puntuale dei documenti da produrre per dimostrare l’avvenuta cessione intracomunitaria.

“Invitiamo le aziende vivaistiche a contattare i nostri uffici fiscali –spiega Coldiretti Pistoia-. Il nuovo provvedimento entra in vigore tra pochi giorni e si aggiunge ad altre novità che interessano i vivaisti. È importante essere pronti, per evitare penalizzazioni: la mancata produzione dei documenti, in caso di controlli successivi, potrebbe comportare il recupero dell’Iva non applicata da parte dell’Agenzia delle Entrate”.

A seconda dei casi, in caso di controllo successivo, sarà necessario produrre una serie di documenti, ma nel caso più comune, cessioni intra-comunitarie incaricando vettori terzi, le aziende potranno adempiere al nuovo obbligo producendo in sede di controllo due documenti di cui hanno già oggi la disponibilità e cioè: documento relativo al trasporto o alla spedizione (D.D.T o lettera CRM) debitamente sottoscritti e fattura emessa dallo spedizioniere.

Per casi più complessi rivolgersi agli uffici Coldiretti.

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