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Villa Martelli è in stato di abbandono: "Si intervenga"

Negli anni ‘90 la villa fu ceduta alla Curia di Prato, oggi appare del tutto dimenticata

Villa Martelli è in stato di abbandono: "Si intervenga"
Cronaca Pistoia, 20 Marzo 2022 ore 12:01

A pochi metri dal ponte sull’Ombrone, a Caserana, sorge una vecchia villa, ormai abbandonata da molti anni, Villa Martelli. Dopo essersi occupati di fare richiesta ai vari enti per una messa in sicurezza del ponte, l’Associazione per la tutela del territorio di Caserana vorrebbe che anche la Villa abbandonata fosse presa in considerazione e ristrutturata, perché possa tornare alla sua magnificenza e allo splendore di un tempo.

La villa già dai primi del ‘900 era di proprietà della famiglia Martelli e da lì venivano gestiti ben tre poderi nei dintorni. La casa era stata decorata con splendidi affreschi e mosaici ed era divisa fra casa padronale e colonica, riservata ai mezzadri dei tre poderi. Inoltre era anche presente una cappella, dotata anche di piccolo campanile, nella quale venivano anche celebrate delle funzioni religiose. Ancora oggi il piccolo campanile è in piedi, con le sue due campane. Non solo: dall’argine dell’Ombrone si può sbirciare dentro una finestra che mostra al suo interno un affresco rimasto dipinto sul muro, nonostante i vari crolli e l’umidità che l’abitazione ha subito nel corso degli anni di abbandono.

Oreste Vannucci, appartenente all’Associazione tutela del territorio di Caserana, ha poi raccontato un’altra storia riguardante la villa, che era al centro della vita del piccolo paese: «Negli anni ‘50 i ragazzi di Caserana e di tutti i dintorni si ritrovavano sul ponte sull’Ombrone, proprio davanti alla villa che era per noi una sorta di punto di ritrovo. Era un ambiente meraviglioso, con i suoi poderi, i suoi alberi e i ciliegi dai fiori bianchi che creavano un’atmosfera magica – ha raccontato Oreste – ma non finisce qui: per molti di noi quella villa è diventata anche una scuola: quando chiuse la scuola di Caserana per lavori infatti, la famiglia Martelli “prestò” la cappellina privata a questo uso e per due anni circa io e i miei coetanei abbiamo frequentato la scuola proprio lì».

Negli anni ‘90 circa poi la villa fu ceduta alla Curia di Prato, che non la ha mai utilizzata o modificata. Così, passati ormai più di trent’anni, la villa appare ormai dimenticata e abbandonata a se stessa, a farsi consumare dal tempo e dal clima. «Come associazione ci piacerebbe che ciò che è rimasto non fosse distrutto, ma preso in considerazione e ristrutturato, nei limiti del possibile – ha continuato Oreste – purtroppo ormai l’edificio ha subito diversi danni e si sarebbe dovuta impedire prima la sua distruzione. Sarebbe importante che tornasse al suo stato originario e potrebbe avere diversi tipi di utilizzo, ma certamente siamo tutti d’accordo che un patrimonio del nostro piccolo paese venga fatto distruggere e degradare senza nessun intervento».

Un’agenzia immobiliare ha ora preso in progetto la divisione della villa in varie unità abitative, dopo un restauro, e quindi sembra che qualche possibilità di rivedere la villa messa a nuovo ci siano sul serio.

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